Aura – Intervista con la prog band salernitana

Tra le migliori uscite del nuovo anno troviamo sicuramente "Noise", terzo album degli Aura, una band che ci ha sorpreso piacevolmente sia per salto qualitativo compiuto che per l'evoluzione intrapresa nel loro stile, che elabora in maniera convicente i dettami del classico prog metal cercando un formula compositiva più concreta e priva di inutili manierismi. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il gruppo salernitano per approfondire e scoprire il loro nuovo corso musicale.

no imageUna delle note più piacevoli di “Noise” sono le linee vocali, con registri vocali più bassi che hanno così valorizzato la voce di Giovanni Trotta, a mio avviso più suo agio dietro al microfono rispetto alle produzioni passate. E’ stata una scelta naturale o le atmosfere di “Noise” hanno in qualche modo influenzato quest’approccio?
Il tutto è stato molto naturale, la voce ha sicuramente avuto un cambiamento rispetto al passato ma è soltanto frutto di un percorso personale che si è trovato perfettamente sui binari di Noise.
Non crediamo sia dovuto al registro della voce perche’ dentro Noise ci sono anche parti molto alte, secondo noi il cambiamento è più a livello di sfumature, sicuramente grazie a interpretazioni più varie e più libere rispetto al passato.

Ascoltando i primi minuti di “Noise” ho subito pensato al vostro stile come un prog rock intimistico, quasi dark, accostandolo alle sonorità di PorcupineTree ma anche ai Riverside, e distante dal quel tipicamente prog metal che aveva contraddistinto i primi due album. Cosa ha contribuito a cambiare il vostro stile musicale?
Diciamo che noi non ce ne siamo accorti, ci è venuto naturale, se ascolti bene il disco ti accorgerai che il progressive e le parti strumentali intrigate ci sono sempre ma sono appunto come dici tu, condensate, per non distogliere troppo l’attenzione dalle canzoni. L’aspetto intimistico pertanto è molto forte ma è una sfumatura che avevamo già percorso con ottimi risultati nel vecchio disco e nel nuovo si sente ancora di più.

Complimenti per la produzione del disco che ho trovato veramente ottima che avete curato in prima persona. Quanto cambia avere la possibilità di controllare al 100% ogni aspetto della vostra creatura?
Dopo tanti anni di sacrifici, siamo riusciti a mettere su un piccolo studio di registrazione nella nostra ormai storica sala prove, dove abbiamo avuto modo per la prima volta di metterci dietro il Mixer, il vantaggio è stato notevole, sia perche’ potevamo starci tutto il tempo che volevamo e sia perché finalmente avremmo deciso soltanto in quattro il suono del disco. Diciamo che sentiamo questo disco tutto nostro e ci sta dando grandissime soddisfazioni il fatto che moltissimi hanno apprezzato il suo sound. Secondo noi è importante intervenire in prima persona, soprattutto ogni dove gran parte delle produzioni hanno lo stesso suono, ovvero quello che va di moda.

Atmosfere intimistiche non solo nella musica ma anche nelle tematiche trattate nei vostri testi. Potete raccontarci qualcosa di più delle lyrics?
Anche se questo disco non è un concept, fondamentalmente è un’esortazione ad avere una maggiore coesione sociale, cosa che sta venendo a mancare troppo negli ultimi anni, perché solo insieme si può affrontare ciò che di critico ci offre il mondo di oggi. Bisogna anche essere critici e oltre ad avere lo sguardo rivolto verso il mondo, dovremmo capire come il mondo ci guarda e cosa vede in noi. Trovare un punto di congiungimento tra due mondi e due visioni completamente diversi potrà portare solo benessere all’uomo.

Dopo più di un mese dall’uscita dell’album, quali sono stati i riscontri ricevuti anche fuori dall’Italia?
Ti dico soltanto che il 99% dei digipack sono stati ordinati dall’estero, Russia, Romania, Belgio, USA, Francia, Polonia, Germania, le webzine e le riviste specializzate si sono date molto da fare e hanno già fatto uscire parecchie recensioni e interviste. L’Italia come al solito è un po’ in ritardo rispetto all’estero ma si riprenderà, non abbiamo fretta (eccezzion fatta per voi di Metallo Italiano che siete sempre attenti e veloci). A livello promozionale la spider rock promotion (www.spiderrockpromotion.it) ci sta dando una grandissima mano e sta facendo ed ha fatto un grandissimo lavoro, ecco anche perche’ siamo riusciti facilmente ad arrivare su mercati stranieri.

Avete programmato delle date live per la promozione di “Noise”?
Abbiamo presentato dal vivo l’album per intero dal 6 Febbraio almeno 4 volte, riscontrando un entusiasmo a dir poco sensazionale, il disco è arrivato alla gente e a noi questo ha dato ancora di più la certezza di aver fatto un ottimo lavoro. Per il mese di Marzo ne abbiamo programmate altrettante, e pensiamo di aggiungerne altre per la Primavera/Estate. Comunque le date saranno sempre aggiornate sul nostro sito ufficiale (www.auraprog.it).

Anche voi vi siete affidati alla produzione di un video per promuovere sul web l’uscita del disco. Per un gruppo che non dispone di tanto budget, qual è il bilancio tra costi e benefici nel pubblicare un video?
Nel nostro caso, il video era un’idea che avevamo avuto per il precedente disco ma non eravamo riusciti a far quadrare i conti, questa volta invece siamo partiti con l’idea che dovevamo tener presente già prima di fare il disco i costi della realizzazione di un video. Non abbiamo pensato a costi benefici ma il nostro desiderio dopo tanti anni di band era quello di creare un video che rispecchiasse in pieno chi siamo, la nostra storia e i luoghi in cui viviamo. Non so se lo sai ma il video è stato girato in gran parte sul tetto della nostra sala prove, dove c’e’ un panorama mozzafiato. In ogni caso oggi per la promozione, youtube e i video in generale sono un mezzo fondamentale, il bilancio per quanto ci riguarda e’ molto positivo soprattutto perché il nostro video è stato registrato e lavorato da nostri amici. Per chi volesse vedere il video basta andare sul canale youtube della Spider Rock cliccando su questo link (https://www.youtube.com/watch?v=MNCqYviAuws).

Grazie per la vostra disponibilità e spazio a voi per i saluti finali.
A questo punto possiamo ringraziare di cuore Metallo Italiano per la disponibilità e lo spazio che ci ha dedicato sulle sue pagine e concludere mandando un saluto e un forte abbraccio a tutti i fans che ci hanno sostenuto in questi anni. Per chi non ci conosce ancora ricordiamo il nostro sito ufficiale www.auraprog.it e la nostra pagina facebook https://www.facebook.com/auraprog.Per chi fosse interessato al nuovo disco in versione digipack, basta andare sul nostro store ufficiale al seguente link http://auraprog.bigcartel.com/.
Di nuovo grazie di tutto e alla prossima.


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