Maze of Heaven – Andrea De Paoli presenta il suo nuovo progetto

Abbiamo raggiunto Andrea de Paoli, ex tastierista dei Labyrinth, per parlare della sua nuova creatura musicale "Maze of Heaven" ed avere qualche dettaglio in più sull'album di debutto che uscirà nei prossimi mesi.

Ciao Andrea, lo scorso luglio hai annunciato di voler abbandonare i Labyrinth dopo una militanza durata tantissimi anni. Come hai maturato questa scelta e perché non hai voluto partecipare alla reunion?
Ciao Paolo e ciao a tutti, in realtà non è andata proprio cosi’, forse a a livello “mediatico” c’è stata un pò di confusione anche perchè non sono mai stati fatti annunci ufficiali. Non è stata una scelta deliberata anche se le cose non funzionavano da un pò e si versava in un limbo dove nessuno prendeva posizione…diciamo che la situazione si è spenta in modo progressivo nel tempo fino al momento in cui grosso modo ognuno è andato automaticamente per la sua strada. Situazione che di sicuro donerà a tutti nuovi stimoli e linfa vitale.

Maze of HeavenDa dove nasce il vostro monicker “Maze of Heaven” e quando hai deciso di ripartire con un nuovo progetto?
Il monicker nasce dal fatto di voler trasmettere un messaggio positivo, un nome paradisiaco e sognante che suona bene e nello stesso tempo ricorda ciò che ho nel cuore e per cui ho dato tutto nel bene e nel male nel corso degli anni. Probabilmente se non si fosse verificata questa situazione avrei continuato a seguire percorsi paralleli, ma l’affetto di tantissime persone mi ha fatto capire che un nuovo lavoro in questo settore musicale è quello che gli appassionati vogliono da me e quello in cui per loro trasmetto di più.

Il nuovo gruppo vede la partecipazione di tanti volti conosciuti della scena metal italiana, tra i quali Frank Caruso. Sono stati coinvolti nel processo compositivo del disco oppure solo in fase di registrazione?
In realtà anche in questo caso non è propriamente cosi’. Il progetto è costituito da una base di persone di provata e lunga esperienza nel settore discografico e della produzione musicale come me e Frank Caruso e altri che non sono i soliti volti noti di questo giro musicale. Frank sta dando un grande contributo a livello compositivo e in fase di mastering Questo è il messaggio che voglio mandare. Esperienza, solidità e nello stesso tempo spazio alla freschezza di giovani e meno giovani nuovi grandissimi talenti che nel prossimo futuro saranno il naturale ricambio alla staticità in cui versa la scena musciale italiana ormai da anni. Abbiamo anche il bassista Morgan De Viriglis grande rocker che ha già molta esperienza ma anche Rob Iaculli, Marco Scorletti e Riccardo Rebughini che nell’immediato futuro sono sicuro diventeranno nomi di riferimento nei loro rispettivi strumenti. Giovannissima è invece la cantante Letizia Merlo un talento naturale che già collabora gda tempo nel mio studio come corista per produzioni discografiche ma che in realtà è alla sua prima esperienza discografica. Vi stupirà Letizia visto che ha anche ottime qualità compositive oltre che canore ed estetiche. Menzione a parte merita Tony Liotta, anche per la natura del suo contributo, amico fraterno e collaboratore ormai da tanti anni , uno dei più grandi percussionisti e drum groovemaster al mondo che soprattutto in sede live daràun valore aggiunto allo spettacolo con percussionista, gong spettacolari e la sua attitudine da american stage showman che deriva da esperienze con Steve Lukather, Michael Krattz, Luis Leblanche, Chaka Khan e tantissimi altri.

Che sonorità dovremo aspettarci dal vostro debutto?
Tanta melodia, potenza, freschezza, shredding, atmosfere e metal!

Maze of HeavenIn line-up sono presenti due cantanti, Letizia Merlo e Marco Scorletti. Come interagiranno nelle linee vocali?

In questa band ho avuto soprattutto l’esigenza di creare una bella atmosfera collaborazione rispetto, stima a amicizia. Avere 2 cantanti diversi tra loro con cui ho un ottimo rapporto mi permette di tirare fuori il meglio dalle mie e nostre idee generando un’integrazione ottimale tra le due voci.

Hai già trovato una label che distribuirà il disco e quando sarà pubblicato?
In questa fase non posso fare nomi ma per fortuna abbiamo già delle ottime proposte da diversi paesi per cui starà a noi fare la scelta più conveniente.

Personalmente, ritengo che i Labyrinth e Rhapsody alla fine degli anni ’90 abbiano avuto il merito di sdoganare la scena metal italiana, di portarla a un livello qualitativo e professionale tale da farla competere con la scena power europea e soprattutto di risvegliare l’attenzione del pubblico italiano fino ad allora ritenuto troppo esterofilo. Da protagonista di questa rinascita, quanto è cambiata la scena metal italiana in questi ultimi decenni?
Spesso sento parlare di band importanti della scena italiana, e con profondo sgomento noto che qualche volta Labyrinth a Rhaposdy non vengono menzionati. Bisogna distinguere da ciò che è importante a livello soggettivo tra le persone e ciò che è stato davvero importante per la scena italiana. Labyrinth e Rhapsody insieme anche ai Lacuna coil e più tardi i Vision divine sono state le band più importanti di sempre in assoluto a livello mondiale nel metal proveniente dall’Italia. Primo per il contesto in cui sono nate secondo perchè prima di queste band non potevi nemmeno sognarti di utilizzare nomi italiani nel mercato che conta a livello internazionale. Uno dei tanti cambiamenti grazie alla credibilità internazionale in campo discografico e in alcuni casi anche live che queste band hanno regalato nel tempo è che ora utilizzare nomi italiani fa addirittura figo e il mercato si è aperto un pò di più tanto che il metal di stampo italiano ora è un marchio riconosciuto a livello internazionale. Di band valide ce ne sono anche oggi ma purtroppo sono più sfortunate di noi che siamo nati in un’epoca dove se valevi potevi aprirti a un mercato che ancora funzionava a dovere.

Quali sono i gruppi italiani che ti hanno impressionato in questi anni?
Sinceramente penso ce ne siano diversi che magari non ho ancora ascoltato purtroppo ma che sono davvero spaventosi. Tra quelli che conosco direi i Lacuna coil perchè conosco bene la loro storia e conosco bene i sacrifici e le scelte che hanno fatto per arrivare dove sono arrivati. Una band non la valuto solamente per aspetti prettamente musicali ma anche per come gestisce il proprio brand perchè una band appunto è un’azienda è come tale va gestita.

Tornando ai Maze of Heaven, quando vi vedremo debuttare dal vivo?
Sicuramente intorno alla fine del 2017 abbiamo bisogno di questo tempo per finire la produzione e prepararci adeguatamente

Ti ringrazio per la tua disponibilità e ti lascio il consueto spazio per i saluti.
Grazie a voi per l’intervista e un saluto a tutti!!! A presto 😉


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