The Beyond – Intervista ai deathster trentini

Sulla scena estrema nostrana si è affacciata una nuova valida realtà. Freschi dell'ep di debutto, abbiamo incontrato i The Beyond al gran completo. Ecco il resoconto della nostra chiacchierata...

no imageBenvenuti ragazzi su queste pagine. Volete presentarvi ai lettori di Metallo Italiano e a chi ancora non vi conosce?
[Michele]: Un sentito ringraziamento a Metallo Italiano per lo spazio concessoci. Per chi ancora non ci conoscesse, noi siamo i The Beyond, gruppo death metal originario di Trento. Il gruppo si è formato sul finire del 2011 e dopo alcuni mesi si è dedicato alla stesura di brani originali che sono finiti sul nostro primo EP “Decaying Death”, che abbiamo completamente autoprodotto. Speriamo che il disco piaccia a chi lo ascolterà!

Come avviene la scelta del moniker? 
[Michele]: La scelta del monicker The Beyond è dovuta all’amore che tutti all’interno della band proviamo nei confronti del registra Lucio Fulci, in particolare per il film a cui il nostro nome fa riferimento e che in italiano è stato tradotto in “L’aldilà – E tu vivrai nel terrore” . Il monicker ed il suo legame con l’horror ci sono sembrati fin da subito adatti a noi e alla nostra proposta musicale.

Il vostro sound è legato in modo evidente alla scena estrema old school. Qual è il vostro background musicale e i dischi che vi hanno cambiato la vita?
[Corrado]: All’interno della band ognuno ha i propri gusti musicali, talvolta piuttosto agli antipodi. Tuttavia ci sono delle band e degli album che ci accomunano e da cui traiamo maggiore ispirazione, tra cui citeremmo senza dubbio i Napalm Death, gli Obituary, i Morbid Angel, gli Autopsy ed i Terrorizer. Album come “Utopia Banished”, “Altars Of Madness”, “Cause Of Death”, “Severed Survival” e “World Downfall” rientrano tra i nostri ascolti abituali e rappresentano un background musicale comune a tutti i membri dei The Beyond.

Come nascono i vostri brani e quali sono le vostre principali fonti di ispirazione? Guidateci in una serata nella vostra sala prove…
[Michel]: I nostri pezzi nascono semplicemente da qualche riff che ci viene in mente. Dopo averli fatti ascoltare a tutti decidiamo come impostare la struttura del brano con l’aggiunta di ulteriori riff. Quando la parte strumentale è completa si aggiunge il testo appositamente scritto dal nostro Corrado (detto anche “Il Cobra” per i più fedeli). Una serata nella nostra sala prove è composta da gran casino da parte di Corra, chitarre che si accordano, overdrive dai toni bassi, urletti molesti, cover, canzoni nostre, pausa di molteplici tipi (sigaretta, thè, chinotto) e lavoro sulle nuove canzoni. Ovviamente durante le due ore di prove si ride e si scherza.

Raccontateci la genesi di “Decaying Death” con eventuali aneddoti…
[Michele]: Non c’è molto da raccontare in realtà, “Decaying Death” nasce dalla passione e da un impegno durato circa un anno, durante il quale abbiamo cercato di comporre brani che ci piacessero e che ci convincessero. Appena abbiamo sentito di essere pronti, ci siamo catapultati in studio con grande entusiasmo e trepidazione ed abbiamo registrato l’EP.

Volete presentarci i quattro brani che compongono il vostro lavoro?
[Michele]: “Decaying Death”: è un brano che inizia piuttosto incalzante ma il cui incedere viene spezzato da vari rallentamenti e riff dal forte groove. Ci piaceva l’idea di alternare momenti più tirati e diretti ad altri più ragionati. “Crime & Punishment”: si tratta del primissimo brano composto dalla band, è ovvio quindi che abbia per noi un certo valore affettivo. E’ un pezzo che parte con un riff molto cadenzato per poi decollare con un riff violentissimo, che lascia spazio ad un ritornello molto groovy. “Tortured ‘Till Redemption”: questa canzone presenta alcune soluzioni molto vicine ai Death di Chuck Schuldiner ed è particolare rispetto agli altri tre brani di “Decaying Death” perchè è l’unico in cui le due chitarre eseguono delle linee melodiche quasi sempre diverse. “Mass Lobotomy”: è forse il pezzo più grind-oriented e si caratterizza per l’assenza di un ritornello vero e proprio. Dentro c’è tutto: riff semplici e diretti, riff più complessi, blast beat ed un finale cadenzato e potente. Siamo molto soddisfatti dei brani ed il fatto che ognuno all’interno della band e dei nostri supporter abbia il suo pezzo preferito ci fa enormemente piacere.

Quali sono le difficoltà maggiori, soprattutto in sede live, che incontra un gruppo come il vostro, nella scena musicale odierna?
[Michele]: Le difficoltà sono davvero molteplici, soprattutto per quel che riguarda le esibizioni live. Il fatto di suonare death metal è uno spauracchio per moltissimi gestori di locali e non solo: più volte ci è capitato di vederci rifiutare una data o la richiesta di passare dei brani per radio per via della natura estrema della nostra musica. La cosa più assurda è che si è trattato degli stessi locali ed emittenti che spesso e volentieri hanno passato ed organizzato eventi metal. In secondo luogo, c’è anche da dire che il death metal gode di poca considerazione all’interno della stessa “scena” (ammessa che ce ne sia una), ormai dominata dal trend heavy e thrash, per cui diventa anche difficile organizzare concerti e trovare band con cui suonare. Un’ulteriore difficoltà è data anche dalla cronica mancanza di locali dove esibirsi in Trentino, che ci costringe ad emigrare alla ricerca di date nelle regioni limitrofe. Si tratta tuttavia di una scelta (obbligata) che non ci pesa affatto, anzi ci consente di portare la nostra musica anche al di fuori di “casa”. Quando poi si riesce a suonare dal vivo si sbatte inevitabilmente contro una odiosa e purtroppo diffusissima abitudine di moltissimi gestori di locali, che hanno la pessima politica di non pagare le band che suonano o di elargire cifre ridicole come compenso.

Qual è la vostra opinione sui “freddi” mp3 e il download selvaggio. Esiste ancora qualcuno che ascolta egusta la musica con il cuore?
[Michele]: Gli mp3 sono ormai diventati il mezzo più utilizzato per scoprire ed ascoltare la musica, per cui si tratta di una cosa con cui è necessario fare i conti. Ovviamente ci sono i pro ed i contro: da un lato questo può aiutare a far girare il nome e a far conoscere il gruppo anche dove altrimenti sarebbe inimmaginabile fare arrivare la nostra musica; dall’altro però è chiaro che il fatto di scaricare l’EP anzichè acquistarlo ci danneggia economicamente. Si tratta di un fenomeno tuttavia inevitabile, diciamo che cerchiamo di prendere il lato positivo della questione e facciamo affidamento alla coscienza dei nostri ascoltatori, nella speranza che magari dopo aver scaricato il disco lo comprino. Crediamo tuttavia che ci siano ancora molte persone che ascoltano la musica con il cuore, alla fine che lo si faccia da un cd, da un vinile o da un file mp3 è solamente una questione di “mezzo”.

Per quanto riguarda la scena metal estrema italiana, quali sono le band che suscitano il vostro maggior interesse?
(Moreno) Tra le band estreme italiane sicuramente Cripple Bastards, Psychofagist (con cui abbiamo avuto l’onore di dividere il palco), Viscera, Schizo, Profanal, e Hour Of Penance, Jesus Ain’t In Poland, Tsubo, giusto per citare i primi nomi, sono tra le formazioni che apprezziamo maggiormente.

Quali sono i vostri obiettivi attuali ed i programmi futuri?
[Federico]:Al momento siamo impegnati nella stesura di nuovo materiale, con l’obiettivo di mettere insieme 5 o 6 brani per una prossima uscita. Parallelamente a questo, stiamo promuovendo massicciamente “Decaying Death” sulla rete e non solo e stiamo cercando di portarlo dal vivo il più possibile. A tal proposito il 27 luglio avremo l’onore di dividere il palco con i leggendari Distruzione e gli Exilia in occasione dell’Art Pollution Fest di Povegliano Veronese. Altre date sono in via di definizione ma per il momento non c’è nessuna ufficialità, speriamo in bene! L’obiettivo è quello di suonare live il più possibile e di farlo al di fuori del sonnolento Trentino.

Bene, siano in dirittura d’arrivo, a voi la conclusione dell’intervista…
[The Beyond]: Grazie a Metallo Italiano per averci ospitato sulle sue pagine e per la splendida recensione di “Decaying Death”! Un ringraziamento anche a tutti coloro che ci hanno supportato e che ci supportano tutt’ora! Se volete rimanere sempre aggiornati sulle novità in casa The Beyond potete farlo tramite la nostra pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheBeyondDeathMetal, dove tra le altre cose potrete ascoltare in streaming il nostro EP. DEATH SHALL RISE!


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