Dark Halloween Party @ Palanaunia Fondo (TN) 31 ottobre 2017

Fa un po’ effetto scrivere di un concerto di Halloween a dicembre inoltrato, ma tant’è che i tempi redazionali di Metalloitaliano sono piuttosto lunghi e quindi eccoci a parlare del Dark Halloween Party, tenutosi il 31 ottobre 2017 in quel di Fondo, ridente villaggio del Trentino a pochissimi km da casa mia, quindi occsione da non farsi sfuggire.
Arrivo al Palanaunia di Fondo che la band di aperture, i Wraithkids, sono già sul palco, tribute band degli Iron Maiden, proveniente dalla vicina Val di Sole . La gente è molto poca e più interessata alla birra che alla musica ma i cinque amici si dedicano con passione ammirabile alle canzoni della vergine di ferro del primo periodo, fino a “Powerslave” e “Somewhere in Time”.
I cavalli di battaglia degli alfieri della NWOBHM ci sono tutti, da “Iron Maiden” a “Runnig Free”, da “Whratchild” a “Killers”. E poi ancora “22, Acacia Avenue”, “The Number of the Beast”, “The Trooper”, fino ad una “Rhyme Of The Ancient Mariner”, monolitica e per certi versi azzardata, ma che i Wraithkids portano fino in fondo con stoica determinazione. La resa acustica del Palanaunia non è ottimale, le chitarre sono molto impastate, i soli sono quasi inintelligibili, e soffrono del confronto con il basso, molto presente come vuole il Maiden-pensiero ma fin troppo alto di volume.
Siamo verso al chiusura ed è ora di “Hallowed Be Thy Name”, con tanto di incitazioni alla “folla” (“Scream for me Fondo!”). L’applauso finale, se anche un po’ tiepido, è comunque meritato, per una band che, non dimentichiamolo, è costituita tutta da non professionisti e padri di famiglia!
Seconda band a salire sul palco sono i Black Star, a me totalmente sconosciuta, a parte il fatto di avere dietro alle pelli il giovane Davide Odorizzi, drummer degli Skanners. Gli altri della partita sono il vocalist Andrea “Andy” Barchiesi, i chitarristi Samuel “Sam” Fabrello e Mattia “Pex” Pessina e il bassita Gianluca “Gian” Nadalini.
I nostri arrivano sul palco in pieno stile Halloween, completamente mascherati da pirati e non morti, e attaccano con il loro hard-rock ipervitaminizzato, con una spruzzata di metal moderno in forma di break e riffoni ribassati. Non conoscendo niente di loro mi limito ad ascoltarli con interesse ma, a dire il vero, senza gridare al miracolo. La scaletta prevede anche tre cover, una degli Alter Bridge, “We Burn” degli Helloween e “Between the Hamme And The Anvil” dei Judas Priest, rese magistralmente. Ora qualche persona in più si muove vicino al palco, attirato dall’istrionismo di Jack Sparrow.. ehm… Andy Barchiesi. Le cose si fanno maggiormente interessanti con “Now”, singolo del loro disco in uscita, davvero coinvolgente nel riunire le influenze di cui sopra. Mi appunto il loro nome e spero di poter recensire il loro disco a breve.
Finalmente è ora degli Skanners e i cinque metal heroes salgono sul palco per un veloce soundcheck. Ancora qualche minuto di attesa ed è ora di musica!
Che siano i grandi festival o quattro gatti, la premiata ditta Pilloni, Tenca e soci ci mette tutta l’energia che hanno per coinvolgere il pubblico.
La scaletta è collaudata e pesca a piene mani da tutta la loro discografia. Opener di rito è “Tv Shock” , seguita da cavalli di battaglia come “We Are Night”, “Rock The Nation”, “Blood In My Eyes”, “Iron Man”. Man mano che i brani si susseguono, Claudio incita i presenti, li chiama sotto il palco, invoca una risposta che, ahimè, stenta un pochino ad arrivare. Fabio Tenca sembra comunque divertirsi un mondo e, complice un suono finalmente all’altezza, sciorina riff e soli con consumato mestiere ed evidente abilità. Walter Unterhauser dal canto suo sembra a dire il vero piuttosto stanco e defilato, situazione che con il proseguire della serata si sbloccherà vedendolo più rilassato e sorridente. Tomas Valentini e Davide Odorizzi ci mettono tutta l’energia della loro gioventù nella travolgente sezione ritmica.
Avanti ancora a tutta musica con “Factory Of Steel”, “Metal Party”, “Skanners”, “Pictures Of War”, “Starlight”. Siamo quasi in fondo e, complice i continui incitamenti di Claudio, qualche buon anima finalmente si è unita alla festa. Si canta a squarciagola, “Rock City” e “Hard And Pure” chiudono degnamente il concerto e gli Skanners salutano gli astanti, pochi ma soddisfatti.
Come sempre una garanzia!

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