AA.VV. – All Fear The Axeman – An Italian Tribute To Omen

Forest
2012
Full Length
Heavy Metal
My Graveyard Productions

Quando la passione per il metallo è davvero viscerale si arriva ad originare uscite come questa compilation “All Fear The Axeman”, un sincero tributo agli Omen, band di culto americana, che negli anni ’80 forgiò alcuni capolavori imprescindibili dell’heavy metal dalle tinte epiche. Ideatore di tale passionale progetto è Alessio Aondio del portale Holymetal.com che, non poteva trovare “partners in crime” migliore per realizzarlo, che in Giuliano della My Graveyard Productions. 15 validi gruppi per questo tributo tutto italiano, che fa rivivere la leggenda ripercorrendo il periodo d’oro della band californiana, quello targato Metal Blade, che ha visto dare alla luce capolavori come “Battle Cry”, “Warning Of Danger”, “The Curse” e “Nightmares”. Ottimamente confezionato con un booklet esauriente, “All Fear The Axeman” sfoggia quanto di meglio gli Omen ci hanno lasciato in eredità. Ecco allora la mitica “The Axeman” ad opera dei Walpurgis Night e l’incorruttibile “Battle Cry” fatta propria dagli Aeternal Seprium. Bello lasciarsi travolgere da “Don’t Fear The Night” resa ancora più evocativa del solito da parte dai romani Martiria. Due mazzate in pieno volto giungono da una versione vitaminizzata di “The Curse” ad opera degli Alltheniko e dell’efficace sfuriata thrash dei trentini National Suicide, alle prese con “Termination”. Epicità allo stato puro con “In The Arena” da parte dei toscani Etrusgrave e con “Dragon’s Breath”, ben interpretata dai battaglieri Bringer Of War (ex Warbringer). “Ruby Eyes (Of The Serpent)” rivive grazie ai validi Red Warlock, mentre “March On” è bella tuonante per mano dei Darking. La fiamma brucia con fierezza sulle note di roboanti classici come “Last Rites”, “Die By The Blade” e “Be My Wench”, rispettivamente targati Axevyper, Prodigal Sons e Stonewall. Entusiasmante la versione dei Balrog di “Death Rider” ed altrettanto quella dei ferraresi Asgard alle prese con “Warning Of Danger”. Il compito di chiudere in bellezza tocca ai sardi Icy Steel con una personale versione dell’immortale “Teeth Of The Hydra”. Un disco che farà battere il cuore ai defenders. Il miglior modo per tributare una grande band ed il miglior gesto per ricordare il loro compianto vocalist J.D. Kimball.

Tracklist:

01. The Axeman (Walpurgis Night)
02. Battle Cry (Aeternal Seprium)
03. Last Rites (Axevyper)
04. Be My Wench (Stonewall)
05. In The Arena (Etrusgrave)
06. Termination (National Suicide)
07. Dragon's Breath (Bringer Of War)
08. March On (Darking)
09. Warning Of Danger (Asgard)
10. Don't Fear The Night (Martiria)
11. The Curse (Alltheniko)
12. Death Rider (Balrog)
13. Ruby Eyes (Of The Serpent) (Red Warlock)
14. Die By The Blade (Prodigal Sons)
15. Teeth Of The Hydra (Icy Steel)


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