AA.VV. – Compilation Inch. Production

Forest

Promo cd
N/A
Inch. Production

Al vaglio alcune produzioni della Inch Production…

Iniziamo dagli Inchiuvatu e da questo ‘Piccatu’ che, dopo un periodo piuttosto lungo di ‘riflessione’, rompe il silenzio che ne era nato attorno presentandosi come terza release ufficiale della band siciliana. Un lavoro, diciamolo subito, che si pone a metà strada tra il dinamismo e l’originalità tout court del primo lavoro ‘Addisiu’ e le marcate orchestrazioni folk del secondo episodio ‘Viogna’, incorporando una dose massiccia di death metal nella fase di songwriting ed avvalendosi delle doti artistiche del leader Agghiastru da sempre in continuo perfezionamento. Quello che ne risulta fuori, dunque, è un concentrato di ottimo black melodico dai risvolti death, aggraziato dal sapiente uso delle tastiere che a più riprese sottolineano ed enfatizzano i passaggi più importanti di questo lavoro ed allo stesso tempo mettono in luce la bravura di un pianista ‘follemente’ ancorato alle proprie radici natie. Lo dimostrano i testi, in rigoroso dialetto siculo, e molte citazioni provenienti direttamente dalla tradizione popolare isolana, perfettamente amalgamate in un contesto così riuscito come ‘Piccatu’. Degna di nota anche la produzione di questo lavoro, sicuramente migliore di quella dei precedenti capitoli ed in linea con le uscite internazionali del settore. Il terzo sigillo della saga Inchiuvatu riassume, dunque, quanto di buono fatto in precedenza con i primi due lavori, mantenendo inalterata la personalità di fondo che caratterizza ogni uscita del poliedrico Aggiastru e perfezionando in maniera inequivocabile la fase di songwriting che ora risulta matura e ben delineata come mai prima d’ora in passato.

Discorso assolutamente opposto per i Maleficu Santificatu. Il loro demo ‘Il Male’ è decisamente in giudicabile a causa di una registrazione pessima che non permette comprensione alcuna di quanto proposto dalla band. In linea di massima dovrebbe trattarsi di un black metal violento e maligno come tradizione insegna che si lascia permeare da parecchie influenze death metal, brutali e sempre molto tirate. Rosario Badalamenti, a cui fanno capo i Maleficu Santificatu, si occupa di ogni aspetto di questo demo-cd, lavoro sul quale asteniamo qualsiasi giudizio in virtù di una produzione davvero inascoltabile.

La rassegna sulle ultime produzioni targate Inch Production si conclude con 3, altro progetto al quale fa capo la figura di Rosario Badalamenti. In questo caso si intuisce sin da subito quali sono gli intenti della band: suonare una forma schizzata e deviata di black metal elettronico. A questo ‘666 Knives To The Son’s Heart’, sicuramente interessante, va dunque riconosciuto il merito di aver fatto proprio un discorso musicale che fa dell’originalità e dell’intraprendenza due capisaldi da cui iniziare a comporre. La produzione, sebbene non perfetta, lascia comunque palesare quali sono le capacità artistiche della one man band su questi territori impervi dove solo in pochi, in passato, hanno fatto pieno centro (leggasi primi Red Harvest). Un demo-cd degno di attenzioni particolari, dunque, nonostante la misantropia reiterata del proprio leader.

Tracklist:

Inchiuvatu
01. Lustru
02. Cunsumu
03. Piccatu
04. Maleficu
05. Anumacula
06. Vattiu
07. Ciuri Sacrificatu
08. Eva
09. Curù

Maleficu Santificatu
10. Vinuta Svirginata
11. Meu Maleficu Signuri
12. Dannazioni
13. Castiaturi

3
14. Malefica Stirpi
15. To Stab The Son's Heart
16. Das Tor Ist Offen
17. Preservaci Dal Fuoco Dell'Inferno


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