Aghast Afterglow – Imaging

Forest
2015
Full Length
Symphonic/Gothic Metal
Revalve Records

Il progetto Aghast Afterglow nasce come duo nel 2010 dalle menti della cantante Lisa Lee e del chitarrista Danny Di Motta, e dopo 5 anni dalla loro formazione il gruppo riesce a dare alle stampe per la Revalve Records il debut “Imaging”. Lo stile proposto è un elegante mix tra symphonic metal e gothic, con qualche contaminazione electro-rock, cucito su misura per la voce di Lisa Lee, vera protagonista di questo lavoro rispetto all’aspetto musicale, con soluzioni compositive semplici che hanno lo scopo di mettere in risalto le linee vocali accantonando riffing pretenziosi o arrangiamenti pomposi.

Il tutto è votato così alla semplicità, eliminando inutili sovrastrutture e valorizzando al meglio la voce delicata di Lisa Lee. Una scelta che può apparire un controsenso per un gruppo symphonic, nel quale le orchestrazioni sono la componente principale dell’impianto / impatto sonoro, ma in questo caso la scelta di togliere, di alleggerire, di rendere più essenziale la musica si è rivelata una mossa ben riuscita. Il risultato restituisce alla fine un disco gradevole, elegante, il cui ascolto scorre piacevolmente pur non mancando dei piccoli passaggi a vuoto o banalità in fase solista adottando passaggi neoclassici fin troppo inflazionati, come il tema dell’Inverno della Quattro Stagioni di Vivaldi nel brano “Mutuo Inconscio”.

Tra i brani migliori emergono “You’re Killing me from Inside”, traccia di apertura e forse l’episodio di più “heavy” dell’album, il duetto tra Lisa Lee e Mark Basile dei DGM in “Angels can’t Love”, un brano quasi AOR nella sua melodia con le due voci che trovano una perfetta sintonia. Il gothic di “Stolen Dreams” e “When winter will come back”, il cui andamento mi ha ricordato “Because of Night” di Patti Smith, e la struggente “Stream of awareness”, un brano in crescendo dove emerge la voce ammaliante di Lisa.

Il debutto dei Aghast Afterglow è un disco apparentemente difficile, uno di quei lavori che non colpisce subito, privo di mordente ad un ascolto fugace ma capace di conquistare negli ascolti successivi apprezzandone le infinite sfumature sonore e l’eleganza, un aggettivo spesso assente nella musica di oggi.

Tracklist:

01. Fearless
02. You're Killing Me From Inside
03. Angels Can't Love
04. Gaze My Sin
05. Stolen Dreams
06. VIII.X
07. When Winter Will Come Back
08. There's No Time
09. Stream Of Awareness
10. Muto Inconscio
11. Hot Stuff


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