Alberto Rigoni – Bassorama

Forest
2016
Full Lenght
Pop/Rock/Experimental
Pride & Joy Music

Ho già avuto modo di scrivere che Alberto Rigoni non è un tipo a cui piace stare fermo né fossilizzarsi su soluzioni facili e scontate, dall’alto del suo essere uno dei bassisti italiani più rinomati al mondo.

Eccolo quindi sfornare questo “Bassorama”, disco in grado di entusiasmare i fan del basso tout-court, declinato nelle sue varie forme e sfumature, quanto di far storcere il naso ai metallari duri e puri, che qui dentro non troveranno praticamente niente a loro affine.

Il focus di Alberto, questa volta, è proprio il basso in quanto strumento a tutto tondo, in grado di tracciare percorsi ritmici, tessere riff, eseguire parti solistiche in una varietà di stili diversi.

Allo scopo, Alberto si fa affiancare da nomi più o meno famosi delle 4 corde; in ordine di apparizione Anna Sentina (su “Bassorama”), Stu Hamm (Satriani, Gambale, su ” Mad Tex”), Doug Wimbish (Living Colour, su “Doctor Who”), Divinity Roxx (Beyoncé, su “Free Your Mind”) Steve Lawson e Lars Lehmann (“The Alien”), Remco Hendrix (“Elements” e “Future Funk”) e Nik West (Prince, su “Funk Me Fender”).

Da qui in poi, è un susseguirsi di riff, slap, tapping, armonici e accordi, che confluiscono a comporre undici tracce, le più diverse pensabili. Dominatore assoluto, il suono, sempre corposo eppure così versatile, della grande “chitarra”, poco altro serve e poco altro c’è, se non la drum machine e le parti elettroniche, programmate da Alberto stesso.

Molto funk, molto pop, perfino un brano totalmente hip hop… per fortuna la classe non è acqua e i passaggi apprezzabili sono davvero tanti.

E via con “Bass Guy”, tra il funk e tappeti di tastiere prog, con voci (!) filtrate; e poi la “titletrack”, funk in grande spolvero. Grande rock con “Tex Mex” mentre “Doctor Who” è davvero sperimentale, elettronica e quasi “aliena”. “Free Your Mind”, pezzo che si potrebbe sentire tranquillamente su MTV, Radio Deejay o Viva FM, è un esperimento che inizialmente spiazza… è cantato, voci nere rappano su una base tra elettronica e musica classica. Eppure, nella sua lontanza dai canoni rock e dallo sfoggio di tecnica bassistica, riesce anche a convincere.

“The Alien” deriva dritta dritta dalla colonna sonora di un film di fantascienza; “Elements” e “Dressed To Kill” si vestono di fusion e jazz; “FutureFunk” e “Funk Me Fender”, beh… i titolo sono tutto un programma! Come cigliegina sulla torta “Wanna B” fa un grande frullato di tutti gli ingredienti, con una spruzzatina di questo e quello, anche se l’insieme del brano, alla fine mi lascia un pochino perplesso.

In conclusione, riprendo ciò che ho detto in apertura: disco per i fanatici del basso, per gli altri, meglio un ascolto preventivo.

Tracklist:

01. Bass Guy
02. BASSORAMA
03. Mad Tex
04. Doctor Who
05. Free Your Mind v 06. The Alien
07. Elements
08. Dressed To Kill
09. FutureFunk
10. Funk Me Fender
11. Wanna B.


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