Antonius Rex – Preaternatural

Forest
2004
Full Lenght
Avantgarde Progressive Dark
Black Widow/Self

La storia in sintesi: pochi gruppi come gli Antonius Rex sono stati fondamentali nella storia della musica italiana. Il gruppo viene fondato dal musicista marchigiano Antonio Bartoccetti nel 1973, dopo la pubblicazione di alcuni vinili di puro culto con il precedente progetto Jacula. Per sette fruttuosissimi anni la band (formata da Antonio e Doris Norton) è impegnata nella registrazione di ben cinque lp, toccando più volte il proprio acme compositivo con lavori come ‘Neque Semper Arcum Tendit Rex’, ‘Anno Demoni’ e ‘Praeternatural’. La matrice musicale della band muta pelle incessantemente ma, tuttavia, rimangono punti cardini della stessa un misticismo reiterato nel tempo, messaggi simbolici ed allegorie fantasmagoriche, mistero, occulto ed imprescindibili elementi progressive, dark e noise. Il tutto per una parabola artistica che ha lasciato il segno, assieme ad altri musicisti fondamentali quali Il Balletto Di Bronzo e La Nuova Idea, tra generazioni di nuovi musicisti.

Un encomio praticamente infinito va alla Black Widow Records, curatrice di alcune ristampe fondamentali degli Antonius Rex (tra queste anche il capolavoro per antonomasia ‘Anno Demoni’), se la ristampa dell’ultimo capitolo della saga, ovvero ‘Praeternatural’, torna a nuova vita grazie ad un lavoro di re-mastering praticamente perfetto. Un lavoro di capitale importanza, certo, e proprio per questo ancora attuale nonostante i 24 anni trascorsi dalla sua data di pubblicazione, praticamente un manifesto di come si possa suonare musica minimale (ovvero priva di ridondanze) e simbolica in una maniera che, ancora oggi, può essere definita avant-garde. Sette piccole gemme di rara bellezza per un minutaggio totale che abbonda i cinquanta minuti di musica, frammezzata da frasi ed interventi vocali subliminali e decisamente profetici nella forma e negli intenti. Uno stile inconfutabilmente innovativo condiziona questo come quasi tutti gli album della band (a mio avviso sfuggono alla cerchia ‘Zora’ e ‘Rafelun’, i due capitoli più redditizi…), improntato su basi di tastiera e synth oscuri e letteralmente apocalittici, incursioni di chitarra acustica, sezione ritmica molto ‘teatrale’ e splendide trame di chitarra solista molto progressive, centellinate con maestria da un Bartoccetti decisamente ispirato e precursore. A tutto questo, poi, si aggiungono messaggi vocali in forma recitata decisamente stranianti e minimali, sintomo questo di quanto la band tenesse al lato simbolico interpretativo dei propri messaggi. Un’ amalgama musicale che ha tracciato la via, probabilmente riscotendo indifferenza, censura e chissà cos’altro in un periodo storico in cui ancora non si era pronti ad accogliere personaggi ‘veramente malvagi’ come il reverendo M. Manson.

‘Praeternatural’ è un lavoro che, come quasi tutte le composizioni degli Antonius Rex, si colloca al di fuori del tempo, in una dimensione talmente lontana da certe formule standardizzate di fare musica che è per questo che, tutt’ora, rimane concettualmente avanti. ‘Halloween’, Praeternatural’, ‘Capturing Universe’… tutti episodi rimarchevoli di protervia musicale, nel suo lato più artistico e comunicativo. Brani fondamentali di un ultimo colpo di coda degno, evidentemente, di porre fine al mito che tutt’ora prosegue tra i maniaci del collezionismo e non solo. Un lavoro che, come pochi in passato, è stato tanto fondamentale… Il consiglio, comunque, è quello di precedere a questo opus l’ascolto di ‘Anno Demoni’ e ‘ Neque Semper Arcum Tendit Rex’, entrambi ristampati dalla Black Widow Records.

Tracklist:

01. Halloween
02. Falsum Et Violentia
03. Praeternatural
04. Montsegur Legend
05. Capturing Universe
06. Invisibile Force
07. Vox Populi


Contatti e Social Media per Antonius Rex


Potrebbero interessarti anche...