Arcana 13 – Danza Macabra

Forest
2016
CD
Horror Rock / Doom
Aural Music

Uno dei periodi di maggiore creatività e originalità del panorama musicale italiano è rappresentato senza dubbio dagli anni a cavallo dei ‘70, in cui gruppi di grande calibro che decisero, per una volta, di non scimmiottare quello che veniva dall’estero, ma di intraprendere una propria strada alla scoperta del rock progressivo… Negli anni ‘60 e ‘70, anche il cinema scopriva una propria via per l’horror, con il lavoro, di Lucio Fulci, Mario Bava, Dario Argento.

Gli Arcana 13 prendono questo background culturale così “nostro”, lo fondono con le atmosfere plumbee del doom di Black Sabbath e Pentagram e danno così vita ad un progetto lucido e strutturato, una sorta di viaggio per note e immagini in quegli anni.

Gli autori di tale viaggio sono tutt’altro che sprovveduti giovincelli: Simone Bertozzi (chitarra e seconda voce) ha suonato con i Mnemic ed è il mastermind dietro ai The Modern Age Slavery; Andrea Burdisso (voce e chitarra ritmica) ricopre gli stessi ruoli nei Void of Sleep; Filippo Petrini (basso) fa parte dei Stoned Machine and Luigi Taroni (batteria) suona in giro da almeno vent’anni…

I nostri hanno selezionato otto film horror e vi hanno costruito sopra una sorta di colonna sonora ideale:

“Dread Ritual” riporta a la “La Maschera Del Demonio” di Mario Bava, film del 1960;

“Arcane XIII” è un omaggio a “L’Arcano Incantatore” di Pupi Avati;

“Land Of Revenge” è ispirata a “I Quattro Dell’Apocalisse” di Lucio Fulci;

“Oblivion Mushroom” è l’unico pezzo che non cita un un film italiano, bensì “La Montagna Sacra” di Alejandro Jodorowsky.

“Suspiria” è la cover del brano dei Goblin, nonché colonna sonora dell’omonimo film di Dario Argento;

“Blackmaster” prende le mosse da “The Beyond” di Lucio Fulci;

“The Holy Cult Of Suicide” cita “Paura Nella Città Dei Morti Viventi”, sempre di Lucio Fulci;

“Hell Beyond You” è “Inferno” di Dario Argento.

Accentuando ora il lato doom, ora quello progressivo, ora quello metallico, gli Arcana 13 sfoggiano ambizione e capacità, i brani sono tutti davvero interessanti e godibili e, pur nella loro ricercata atmosfera vintage, sfoggiano una pulizia sonora e quel tanto di modernità da renderli totalmente attuali.

Tra i miei preferiti segnalo l’opener, la cover di “Suspiria e la più heavy del lotto, “The Holy Cult of Suicide”.

Da avere se vi piace uno qualsiasi degli elementi di questo riuscito progetto.

Tracklist:

01. Dread Ritual
02. ArcaneXIIIv 03. Land of Revenge
04. Oblivion Mushroom
05. Suspiria
06. Blackmaster
07. The Holy Cult of Suicide
08. Hell Behind You


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