Ashes Of Chaos – Eye

Forest
2013
Full Lenght
Progressive Metal
Logic(il)logic

Altro concept album di alto livello quello che approda sul mio lettore CD. Nati come cover band nel 2008, con la comune passione per il metal progressivo nella più ampia accezione, gli Ashes Of Chaos ci raccontano di una terra prossima all’impatto con un enorme meteorite, degli sforzi del protagonista per trovare il modo di sopravvivere alla catastrofe ed, ancor più, di non soccombere alla solitudine e alla disperazione una volta costretto a confrontarsi con un mondo ormai distrutto.
Spaziando tra le più varie accezioni di intendere il metal progressive, i nostri uniscono la struttura power dei Simphony X alla modernità dei Tool, i Dream Theater ai Pain Of Salvation per toccare punti di “follia musicale” alla Mike Patton o alla System Of A Down, senza, ovviamente 😉 dimenticare un tocco di growling vocals e di blast beats cari al death metal.
Un disco che avanza in modo tutt’altro che prevedibile ma soprendentemente organico, alieno da facili soluzioni come da astrusità ipertecniche. Gli Ashes of Chaos sanno però osare con un approccio davvero ricercato e il loro ardore paga su tutta la linea, nonostante vi siano qua e là passaggi prolissi e non molto fluidi. I cambi di umori e sensazioni a volte sconcertano, come quando dal growl si passa al funk in “Parallels”, e la lunghezza di alcuni episodi li espone al rischio di perdere incisività, ma, come accade in dischi di questo tipo, è difficile segnalarvi qualcosa di decisamente migliore o peggiore; menziono solamente “Rinascita” per la scelta del cantato in italiano.
Quello che è certo è che “Eye” ritorna periodicamente nel mio stereo ed ogni volta scopro sfumature nuove, e questo, per me, conferma tutto il suo valore.
Traccia dopo traccia, i nostri tentano di seguire ed esprimere le sofferenze e i tormenti interiori del protagonista, con un lavoro strumentale di grande caratura. Sugli scudi tutti i componenti della band, le ottime chitarre di Mike Crinella, il basso imperioso di Stefano Galassi, il drumming funambolico di Francesco Gabrielli, le fondamentali tastiere di Giorgio Gori e la voce multiforme di Alexios Ciancio, capace di passare dal growl a tonalità altissime (“Circle Of Madness” è da brivido).
Artisti (finora) sconosciuti al grande pubblico ma che dimostrano ancora una volta quanti musicisti di alto livello abbiamo in Italia.

Tracklist:

01. Ashes Of Chaos
02. Falling
03. Doom
04. Mechanical Rage
05. Atmosfear pt.1 - Abyss Of Consciousness
06. Parallels
07. Novilunio
08. Atmosfear pt.2 – Circle Of Madness
09. Awake
10. Rinascita


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