Atlantis Chronicles – Ten Miles Underwater

Forest
2013
Full Lenght
Progressive Death Metal
Coroner Records

I francesi Atlantis Chronicles sono affascinati dalle profondità degli oceani fin dalla loro nascita, quando ancora si chiamavano Abyss, con due EP a tema usciti per una piccola etichetta sud-coreana. Nel 2010 il cambio di nome per ragioni di copyright, ma l’amore, o forse meglio, l’ossessione per quello che si nasconde in quelle immense distese azzurre è sempre presente, tanto che il loro debutto sulla lunga distanza ci porta dieci miglia sott’acqua, sui passi di William Beebe, inventore della batisfera e uno dei primi esploratori marini. Nel concept album che gli Atlantis Chronicles dedicano a questo personaggio storico, realtà e allucinazione si mescolano, seguendo la sua discesa negli abissi, confinato nel claustrofobico spazio della sfera, nel buio e sottoposto a alte pressioni.
Un viaggio che si sviluppa sulle note di un progressive death metal ad alto fattore d’impatto e alto tasso tecnico, carico di atmosfera; il quintetto francese coniuga in modo egregio la potenza del death con le strutture intricate del progressive, aggiungendo quel tanto di ‘core e djent da dare al tutto un aspetto molto moderno ed attuale.
Musicalmente i nostri viaggiano a mille, sfoderando tutte le loro armi e trascinarci con loro negli abissi marini: vi posso consigliare di cercare su Youtube i video ufficiali di quelli che sono, a mio avviso, i tre brani migliori del loro disco: “Echoes Of Silence”, “Homocene” ma soprattutto “Thousands Carybdea”; meglio di mille parole possono darvi l’idea di che macchina distruttiva sanno essere.
Nella potenza della proposta, salta all’orecchio la prestazione chitarristica di Alex Houngbo (endorser della Schlecter, se non erro) e Jerome Blazquez, soprattutto la loro predilezione per le tecniche di tapping; ottimi nei solos, devastanti nei riff, autori di duelli e fughe a chitarre gemelle (ma non come gli Iron Maiden!).
A supporto delle asce, la sezione ritmica di Mikael Rumèbe e Sydney Taieb, precisa e corposa, pesantissima nella sua derivazione death ma capace di varietà e versatilità. A completare il quadro, la voce sempre, sempre ruvida, urlata e assolutamente fondamentale di Antoine Bibent.
Tutto il disco si attesta su livelli altissimi. I (tanti) momenti più intensi vengono intervallati da vari sprazzi “narrativi”, una voce allucinata racconta in prima persona la discesa nelle oscurità marine e gli equilibri della mente che si fanno sempre più labili… fino alla traccia finale, la strumentale “William Bebee” (non posso non fare paralleli con i grandi Coroner) in cui ormai parole non ce ne sono più.
La Coroner Records ha fatto un colpaccio mettendo sotto contratto gli Atlantis Chronicles, questo è un disco da avere in ogni collezione che si rispetti, e pazienza se non sono italiani.

Tracklist:

01. Enter The Bathysphere...
02. ... And Embrace The Abyss
03. Echoes Of Silence
04. Thousands Carybdea
05. Homocene
06. Ten Miles Underwater
07. L’Ivresse Des Profondeurs
08. Architeuthis Dux
09. Tales Of Atlantis
10. Stomias Boa
11. Behold Kraken
12. William Beebe


Potrebbero interessarti anche...