Chariot – Where the Silence Rules

Forest
2003
Demo cd
Heavy/Thrash Metal
Autoprodotto

Provenienti da Milano, i Chariot hanno dato alle stampe nel 2002 il loro primo mini autoprodotto. Fortemente debitore del metal anni ’80, il loro stile si colloca a metà fra le sonorità Thrash dei primi Metallica e quelle della N.W.O.B.H.M. degli Iron Maiden. Il cd inizia già con un riff che sembra ispirato a "Kill ’em All", trascinando chi ascolta in un turbine di ricordi sopiti da tempo. Continuando con la fruizione del lavoro vengono fuori però i limiti della band, che pur sapendo veramente suonare non riesce a coinvolgere appieno chi ascolta nelle sonorità old fashioned del disco. In linea di massima i brani sono ben arrangiati ma manca ancora quel "quid" che può far emergere il gruppo fra tutti gli altri; essenzialmente da rivedere è l’approccio vocale del singer, attualmente più adatto ad una Rock band che ad un gruppo Metal, così come le stesse metriche vocali, le quali avrebbero richiesto molta più attenzione e cura di quanta gliene è stata data. La registrazione è purtroppo la grande pecca di questo lavoro, e non sto parlando dei suoni, che di per sé andrebbero anche bene, ma dei volumi; viene posta eccessivamente in risalto proprio la voce, mettendo in secondo piano gli altri strumenti, e lasciando all’ascoltatore un senso di mancanza non proprio piacevole… Proprio un peccato, visto che i Chariot mostrano una buona preparazione tecnica e una buona vena compositiva per quanto riguarda le parti strumentali sebbene la band debba ancora crescere anche sotto questo punto di vista. A questo critiche aggiungo però che si tratta pur sempre della prima produzione e soprattutto pongo l’accento sulla difficoltà di calcare in modo valido, le orme delle grandi bands citate all’ inizio della recensione; spesso è più difficile suonare questo tipo di musica che dedicarsi a sonorità recenti e modaiole. La band ha comunque ampie possibilità di miglioramento; è solo questione di affinare meglio le proprie capacità e di mettere un po’ più di cura negli arrangiamenti. Approfitto inoltre di questo spazio per dare un consiglio a tutti i gruppi che registrano in modo casalingo o che hanno a disposizione un basso budget: spesso un’ attenta regolazione dei volumi di ogni strumento può "salvare" una registrazione che non gode di suoni ottimali. Detto questo mi congedo augurando ai Chariot quel salto di qualità che, se ci sarà la volontà e il lavoro dei membri del gruppo, avverrà certamente.

Tracklist:

01. Escaping Under the Moon
02. Damned Souls
03. Land of silence
04. Skeleton


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