Coram Lethe – In Absence

Forest
2018
Full Lenght
Prog/Death Metal
Buil2Kill Records

Quasi un ventennio di carriera per i toscani Coram Lethe che ci presentano, nel 2018, il loro quinto full-length. È vero che la qualità deve avere sempre la meglio sulla quantità…meglio poco ma buono, dicevano i nonni ma, diciamola tutta: la band di Siena non ha avuto vita facile e ha dovuto fare i conti con diverse vicissitudini nel corso degli anni, che hanno portato a frequenti cambi di line-up, lasciando (forse) perdere le fila di quello che sarebbe potuto essere, se il progresso musicale fosse stato anche un processo umano di crescita e coesione tra i membri.

Non è sempre così, ma spesso si: le band che funzionano sono anche quelle in cui c’è una componente umana che lega i membri…l’uomo prima di essere un animale musicale è senz’altro – come ci insegnano i filosofi – un animale sociale. Creare e cercare affinità al livello personale crea quel sincretismo che si traduce spesso e volentieri in unità di intenti e visioni…elemento da non sottovalutare quando si modella la materia sonora.

Ma veniamo al materiale proposto: In Absence che segue a distanza di sei anni il precedente e cervellotico Heterodox (il quale, ahinoi, ha pagato pegno alla propria interna inintelligibile complessità, in cui convergevano tanti, forse troppi, spunti e influenze) propone un ritorno alle sonorità che hanno segnato gli esordi del combo toscano.

Brutalità e melodia vengono bilanciate in una ricetta perfetta in cui la componente tecnica risalta e caratterizza la proposta musicale dei Nostri inscrivendola nell’ambito di un death tecnico con elementi progressive che ci riporta indietro di un ventennio, lasciando la mente vagare verso lidi ritrovabili ormai solo nella memoria.

Un disco diretto e senza fronzoli, una musicalità senza compromessi: si mena duro e si tiene il tempo; la coppia ritmica Miatto (batteria) Luconi (basso) sugli scudi, a stendere il tappeto alle incursioni della coppia d’asce Fusi-Occhipinti.

Songwriting ricercato e complesso, che mira a riassumere la dicotomia di cui si parlava pocanzi, quel binomio ossimorico brutalità-melodia che ritroviamo in ogni singola traccia (bellissima in tal senso l’accoppiata Food For Nothingness e Not Been Born), anche attraverso il proiettarsi su soluzioni non scontate (Antimateria) e che, all’occasione, non disdegna di strizzare l’occhio a qualche passaggio più consueto, per riallacciarsi agli stilemi del genere (In Absence, To Rise Again).

Ottima la prestazione del nuovo cantante Giacomo Bortone che, con un timbro profondo e ruvido, non faticherà a diventare il marchio di fabbrica della band insieme alla proposta musicale che, forte di una ritrovata compattezza non può fare altro che continuare ad affinarsi per regalarci – speriamo a distanza di breve tempo – un nuovo e più carico seguito di cui, In Absence, risulterà probabilmente essere un leggerissimo aperitivo.

Alla salute!         

Tracklist:

01. Esoteric
02. In Absence
03. Food For Nothingness
04. Not Been Born
05. Cognitive Separation
06. Pain Represents Pained Rapresentatives
07. Antimateria
08. To Rise Again


Contatti e Social Media per Coram Lethe


Potrebbero interessarti anche...