Crazy Rain – Life Illusion

Forest
2014
Full Lenght
Heavy Metal
Red Cat Records

“Life Illusion” segna il ritorno sulle scene di una band, con rispetto parlando, minore, ma che può tranquillamente fregiarsi di essere storica, visto che muoveva i suoi primi passi nel lontano 1988
con Giacomo “James Rain” Gianfranchi alla voce, Elvio “Hell View” Pisani alla chitarra e Fabio Bertolla alla batteria. Un demo d’ordinanza, poi due LP, “Breeze of the wind” del 1990 e “Scream and shout” del 1994, registrato in terra d’Albione, patria della NWOBHM e vera linfa vitale del gruppo. Nel frattempo, la band accoglie tra le sue fila Emilino “Emi “Galli alla chitarra solista.
Il destino avverso è dietro l’angolo e il fenomeno grunge costringe i nostri a fermarsi per qualche anno, fino al nuovo millennio, quando la storica line up si riforma con Martina Carpanese al basso.
Nuovo demo, concerto e nuovi pezzi vedono la luce; nel 2013 la sezione ritmica si rinnova con Simone “Caxixo” Lavorini al basso e Federico “Fedè” Cecchini alla batteria.
Nel 2014, Red Cat Records dà alle stampe il presente “Life Illusion”, album classicamente heavy metal, per certi versi un tuffo ai primordi della scena inglese, ma aggiornato nei suoni alla moderrnità dei nostri giorni. Impossibile non riconoscere le inlfuenze di band come Iron Maiden o Judas Priest, ma anche di band che, nei loro primi passi, si sono ispirati alla Vergine di Ferro, per cui vi sembrasse di percepire echi dei Queensryche dei primordi o dei Fates Warning di “Night On Broken”, non sareste per niente in errore. D’altronde, se tanti nomi divenuti grandi hanno cominciato da qui per poi evolvere, perchè non aspettarsi qualcosa anche dai Crazy Rain?
Un evidente esperimento, in questo senso, è la solistica di Emilino, con un grande uso di tapping, dive bomb e passaggi piuttosto isterici e modernisti. Esperimento a mio avviso non del tutto riuscito, in quanto certi passaggi fanno a botte con il contesto molto classico dei pezzi, prendete ad esempio il solo di “Life Illusion”, power ballad in cui l’assolo piuttosto nevrotico non ci azzecca molto.
I brani del disco alternano bordate classicamente metalliche a passaggi più thrash/power, con tempi tendenzialmente moderati, a tratti addirittura rallentati e oscuri.
La qualità dei pezzi è discreta, molti i pezzi di buona fattura, come “2067 (Height the Light)”, tirata ed energica o “Escape from Death” dai riff granitici, doppia cassa battente e accenni di growl ad incattivire il tutto…
Altri lasciano perplessi: “The Twilight”, ad esempio, oppure “Nobody Lies”, che non riesce a sviluppare i buoni riff di base in linee melodiche che siano anche convincenti e accattivanti. L’impressione è di pezzi che non sappiano bene come svilupparsi.
Per fortuna ci sono anche una “Wait for Change” che mostra una band che sa anche lavorare su arrangiamenti e strutture più complesse, e una “Time of Faith” che, pure in versione ‘garage’, mostra grande potenza e impatto.
Prendiamo “Life Illusion” come il primo passo del nuovo corso dei Crazy Rain; la sufficienza piena c’è ma li incoraggiamo a tirare fuori dal cilindro un lavoro migliore, le capacità e l’esperienza per farlo ci sono tutte.

Tracklist:

01. Fallen Rain
02. 2067 (Height the Light)
03. Rise Again
04. The Twilight
05. Escape from Death
06. Life Illusion
07. Nobody Lies
08. Front the Door
09. Wait for Change
10. After the Rain
11. Time of Faith (Bonus


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