Deathrage – Down in the depht of Sickness (Reissue)

Forest
2014
Full Lenght
Thrash Metal
Punishment 18 Records

Quello che ho detto in occasione della recensione della ristampa del primo disco dei Deathrage (“Self conditioned, Self limited”) vale anche per il loro secondo ed ultimo full-lenght “Down in the depht of Sickness”: l’album suona fottutamente bene!

Ci troviamo di fronte ad un thrash molto primitivo che si accosta ai primi Sepultura, non disdegnando influenze della scena europea (Distruction e co.) con un orecchio teso ai maestri d’oltre oceano. Il tutto unito ad una sperimentalità legata alla volontà di aprirsi una strada propria e di trovare una propria identità, svincolata dai riferimenti ai grandi nomi. Ecco allora entrare nel sound dei Nostri un’attitudine punk, disordinata e refrattaria a qualsiasi tipo di struttura (anche a quelle musicali), abilmente dosata e tirata fino ai limiti dell’hardcore quando la rabbia aveva bisogno di un canale preferenziale per manifestarsi. Le molteplici influenze musicali convogliate dai membri della band all’interno del “contenitore” Deathrage (a questo proposito loro stessi scrivono sul proprio sito: “La promiscuità delle influenze musicali di ognuno (si passava dall’ascolto dei Judas fino ad arrivare ai Napalm Death passando per i Motörhead) portarono a coniare un nuovo genere: ‘Tramp Metal’”) lungi dal suonare come un collage di stili diversi, assumono una personalità omogenea con contorni ben definiti. E questo è senz’altro da lodare, soprattutto in un periodo in cui l’imitazione equivaleva a sicurezza.

Stiamo parlando, come detto, di un album che, più che un punto d’arrivo (le linee vocali, ad esempio, sono un po’ carenti in termini di tecnica e variazione e sarebbero state da rivedere, così come il sound della strumentazione in generale che risulta sempre un po’ piatto etc.), rappresentava un’ottima premessa per tempi a venire che, purtroppo, non ci sono stati per i Deathrage. Ciò non toglie che l’iniziativa della Punishment 18 Records è sicuramente meritoria di elogi non solo dalla frangia estrema degli aficionados del genere, ma anche da tutti coloro che amano la storia e le radici del metal nostrano suonato con passione e dedizione. Un oggetto da tenere come testimonianza della purezza dei tempi che furono.

La ristampa, inoltre, si arricchisce di ben 7 tracce bonus tra le quali spiccano i titoli “Pane, Salame e Maionese”, che al di là del titolo è un vero e proprio inno thrash sia per impatto che per potenza, e “Fate la Nanna Coscine di Pollo” che chiude in maniera un po’ demenziale e provocativa l’album…ad ulteriore testimonianza della ricerca da parte dei Nostri della propria forma e sostanza. Al di la di tutto.

Tracklist:

01. D.I.T.D.O.S.
02. Nobody Was Here
03. Suicide Age
04. A Price Too High To Pay
05. Who Knows?
06. La Nause
07. Perfect Crime
08. This One's For Our Friends
09. Me And My 4 Walls
10. It's Just A Mistake
11. A Man In Disguise

Bonus tracks:
12. Tribal Approach
13. When you’re Feeling
14. Starship in the Garden
15. Pane, Salame e Maionese
16. Be Cool, Man!
17. Man
18. Fate la Nanna Coscine di Pollo


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