Descent Into Maelstrom – Descent Into Maelstrom

Forest
2017
Descent Into Maelstrom
Melodic Death Metal
Autoprodotto/ Atomic Stuff Promotion

Descent Into Maelstrom, ovvero la one man band del musicista piacentino Andrea Bignardi. Una grande passione per la letteratura gotica ( il monicker deriva da una novella di E.A. Poe) che cerca sfogo in una musica che vuole essere parimenti evocativa,  drammatica ed evocativa.

L’opera prima di Andrea denota un songwriting curato e interessante, a cavallo tra il death melodico e sporadiche puntate in territorio black metal, soprattutto per le ritmiche che tendono al blast beat. Più che buona la prestazione vocale, un growl non estremo cupo e oscuro, monotonale ma ben fatto come ben fatto è il lavoro di chitarra, riffs e solos sono ben suonati e accattivanti. La componente di death melodico mi sembra eccellere su quella black; la prima più varia, la seconda più canonica.

Prendo a prestito le parole della presentazione per parlarvi dei filoni tematici principali del disco: “il concept principale di concentra sulla letteratura, specialmente gotica, con le canzoni “Ignis Fatuus”, “Castle Of Otranto” e “Descent Into Maelstrom” inspirate dal lavoro di Edgar Allan Poe e Horace Walpole. Un’altra tematica nelle liriche del disco è la “Sturm Und Drang”, l’eredità culturale di Phil Soar e Johann Wolfgang Goethe, percepibile in “Innerwhere” and “Storm And Assault”. […] Infine, “Peroratio In Rebus” ed “Castle Of Otranto” sono state composte seguendo i fondamenti dei madrigali”.

Al di là dell’encomiabile lavoro culturale dietro alla composizione del disco, la pretesa originalità della musica di “Descent Into Maelstrom” resta più una metà da raggiungere che un obiettivo conseguito. Ciò non vuol dire per altro che il disco sia brutto, anzì, è godibile per tutta la sua lunghezza, con punte quali “Ignis Fatuus” (gran bel solo), “Castle of Otranto” e “Atavic Enemies”.

In più, un vero batterista al posto della drum machine e una produzione più potente (ma siamo pur sempre di fronte ad una autoproduzione, non dimentichiamolo) avrebbero fornito una spinta ulteriore al potenziale dei brani.

Aspettiamo il prossimo disco per una conferma delle buone qualità di Andrea e del suo progetto.

Tracklist:

01. Everything Against
02. Ignis Fatuus
03. Innerwhere (feat. Samuele Ordanini - Inferno 9)
04. Storm And Assault
05. Castle Of Otranto
06. Atavic Enemies
07. Descent Into Maelstrom
08. Peroratio In Rebus


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