Dragonhammer – The X Experiment

Forest
2014
Full Lenght
Prog Metal
My Kingdom Music

Come back che sa quasi di reunion, quella dei Dragonhammer, a quasi 10 anni dal precedente lavoro “Time For Expiation”, uscito nel 2004 per la Scarlet Records…
Rimangono della partita solo Max Aguzzi (voce) e Gae Amodio (chitarra), fondatori del gruppo nel lontano 1999, e attorno a loro la formazione si compatta con l’arrivo di Giulio Cattivera alle tastiere e Giuseppe de Palo alla chitarra. Ufficialmente ospite ma dietro le pelli su tutte le tracce troviamo David Folchitto degli Stormlord.
Il quintetto sforna un disco Epic Power Metal piuttosto efficace e interessante, che segue piuttosto da vicino la scuola di Rhapsody, Vision Divine e company, ma che rappresenta anche un deciso passo avanti rispetto ai lavori precedenti. Un disco che non stupisce ma piace, diretto e immediatamente fruibile, molto ben registrato e prodotto.
Il sound appare più heavy e d’impatto, il muro del suono che viene innalzato è potente e massiccio,
soprattutto grazie all’iniezione della seconda chitarra e del gran lavoro di batteria di David.
La coesione dell’album trova ragion d’essere anche nella presenza di un solido concept futuristico, ambientato in un mondo post-nucleare abbandonato dai “grandi” della Terra, dove ormai regna solo il caos.
Come ormai è diventato uso comune, il disco trabocca di ospiti speciali: Francesco Fareri (Jeff Loomis, Vitalij Kuprij, Virtual Mind), Roberto Tiranti (Labyrinth, A.P.D., Mangala Vallis, Ken Hensley’s Live Fire),Titta Tani (Ashent, ex Dgm e Astra).
È proprio Roberto Tiranti ad essere presente con un duetto su “The End Of The World”, la sua voce
inconfondibile imprime il suo marchio labyrintico (della prima ora) al power diretto che caratterizza il pezzo. “Seek In The Ice” mette in primo piano il lavoro sinfonico/tastieristico di Giulio Cattivera in un pezzo più rallentato e progressivo, con tanto di inserto di cori. Max Aguzzi si rivela in tutta la sua statura di singer, grazie ad una voce dalla notevole somiglianza con Zachary Stevens.
La title track ed “Escape” sono brani assimilabili a power-ballad dotate di una certa potenza, giocate sull’alternanza di aperture melodiche e parti cadenzate in mid-tempo dall’incedere piuttosto heavy.
“My Destiny” sfodera il duetto con Titta Tani, singer in grado di tener tranquillamente testa a Max su chi riesce a sfoderare maggior ruvidezza e potenza, e un solo di Francesco Fareri, con il suo stile inconfondibile (che può piacere o non piacere, ma tecnicamente è molto bravo). Nonstante i pezzi da 90 chiamati in causa, la traccia è carina ma di per sé non esaltante.
Passiamo oltre “The Others”, discreto ma nulla più, e parliamo invece di “Follow Your Star”, questa sì una vera e propria ballad semi acustica, con cori femminili e una bella interpretazione di Max. La potenza viene conservata per la chiusura di “Last Solution”, power anthemico di buona levatura, che ci mette in grado di attendere con interesse il proseguire della storia (sui prossimi dischi).

Tracklist:

01. It's Beginning
02. The End Of The World
03. Seek In The Ice
04. The X Experiment
05. Escape
06. My Destiny
07. The Others
08. Follow Your Star
09. Last Solution


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