Drakkar – Razorblade God

Forest
2002
Full Lenght
Power Thrash Metal
Dragonheart/
Audioglobe

Volenti o nolenti, i Drakkar sono oggi una delle più interessanti realtà del filone Power italiano. "Quest Fot Glory" mi deluse tantissimo ma già con 2Gemini" la situazione mutò: il sound si fece più corposo e le undici composizioni del CD (forse non propriamente originali) riscuoterono un enorme successo sia tra gli addetti ai lavori che tra i fans. Oggi la band meneghina torna di nuovo in pista ed, evidentemente, il processo evolutivo messo in atto da Beretta e company qualche anno fa non sembra ancora essere giunto al termine. Del nuovo "Razorblade God" colpisce in particolare la semi rivoluzione avvenuta in seno alla line-up e, soprattutto, il sound più aggressivo che lo contraddistingue dai precedenti lavori. Inuovi innesti si comportano tutti egregiamente: il basso di Daniele è decisamente molto più presente rispetto a quello dei suoi predecessori, i fraseggi ariosi ed a ventaglio della tastierista precedente sono oggi rimpiazzati dallo stile molto più personale di Corrado, le doti tecniche del nuovo singer, Davide Dell’Orto (ex Exile), sono impressionanti e la sua estensione vocale è davvero eccelsa. Quindi, è anche grazie all’apporto dei nuovi arrivati che oggi i Drakkar propongono un power thrash non dissimile da quello degli Iced Earth e, soprattutto, un nuovo CD apprezzabilissimo. In "Razorblade God" sono davvero tanti gli episodi riusciti e brani quali "To The Future" (da cui è stato tratto il primo video della band), "Lo Shan Shen Long Pa", "Man And Machine" e la stessa title track non possono non lasciare il segno; "Inferno" e "Lo Shan Shen Long Pa" non sono dei pezzi immediati ma col passare del tempo vi conquisteranno, cosa che invece farà sin da subito la magnifica "Galadriel’ Song", una ballad che per alcune soluzioni ricorda "Your Turn2 degli Helloween ma che per altre ci conferma la maturità compositiva raggiunta dalla band. In chiusura meritano sicuramente "Witches’ Dance" e la cover dei Magnum "Kingdom Of Madness", riproposta con eleganza dal combo milanese. Di punti a sfavore quest’album se ne aggiudica solo uno: il missaggio, purtroppo a tratti confusionario, bilancia in maniera impari i volumi degli strumenti favorendo la chitarra di Beretta, ma l’importante è comunque che "Razorblade God"è un gran bel lavoro di power thrash moderno che non rinuncia, però, a quella marcata attitudine melodica che ha sempre contraddistinto i Drakkar sin da gli esordi.

Tracklist:

01. Razorblade God
02. Man And Machine
03. To The Future
04. Inferno
05. The Matrix
06. Galadiel' Song
07. Lo Shan Shen Long Pa
08. The Next Generation
09. Witches' Dance
10. Kingdom Of Madness


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