Drakkar – When Lightning Strike

Forest
2012
Full Length
Power Metal
My Kingdom Music

La mia storia con i Drakkar si ferma al loro primo singolo, ascoltato un paio di volte ai tempi dell’uscita di “Quest For Glory”… ascoltato e archiviato. Non ho più avuto occasione ne interesse a ripescarli fino all’arrivo di “When Lightning Strike”, a restituirmi una band che avevo, di certo, sottovalutato, dato anche il mio interesse principale per altre sfumature metalliche.
Il nuovo lavoro dei Drakkar è un disco di grande spessore nel panorama power, figlio di un decennio di pausa, intensamente cercato e voluto, vero e genuino. Vi si respira tutto l’amore dei nostri per i grandi del power, ma anche la voglia di tentare una strada personale, se non proprio originale. Il disco si basa su un concept fantascientifico di Dario Beretta, chitarrista e master mind del gruppo, che ruota attorno all’arrivo di misteriosi e giganteschi alieni sulla Terra, con piani sconosciuti e in odore di fine del mondo. Scopriamo che i Guardiani delle Stelle, la razza più antica dell’universo, tengono sotto controllo ogni razza intelligente nel loro sviluppo, per capire se può rappresentare o meno una minaccia per la pace dell’universo. Lo fanno attraverso un “volontario” che viene trasformato in una sorta di immortale, destinato a reincarnarsi attraverso innumerevoli vite e a “registrare” il suo punto di vista sull’umanità. E questo punto di vista decreterà la salvezza, il confinamento o la distruzione della sua razza. Chi è il prescelto? Quale sarà il destino dell’umanità?
Seguendo in pieno i dettami del power di scuola teutonica, ma con un occhio all incedere regale dei Kamelot, il concept si snoda attraverso 15 tracce, epiche e maestose, ben scritte, ben suonate e ben interpretate dal carismatico Davide Dell’Orto, la cui timbrica ruvida mi ricorda un Jorn Lande o un Russel Allen piuttosto che altri cantanti dalla voce cristallina e acutissima.
Molto buono il lavoro di Dario Beretta nel riffing, meno memorabile nei soli, comunque di buon livello; Corrado Solarino alle tastiere intesse un corposo tappeto, in alcuni frangenti con un suono molto seventies; sugli scudi il grande Mattia Stanciou alle pelli, senza dimenticare Simone Cappato al basso.
Nell’ascolto del disco, troviamo una prima higlight in “The Armageddon Machine”, ma è con la title track che “When Lightning Strikes” decolla a piena potenza, trionfale ed epicissimo.
Complice un suono, se vogliamo, un pochino old-fashioned, corposo e rotondo piuttosto che cristallino e chirurgico, è consigliatissimo agli amanti del genere, per gli altri potrebbe sembrare roba già sentita.

Tracklist:

01. Hyperspace - The Arrival
02. Day of the Gods
03. The Armageddon Machine
04. In the Belly of the Beast
05. Revenge Is Done
06. When Lightning Strikes
07. Winter Soldiers
08. Salvation
09. At the Flaming Shores of Heaven
10. We Ride
11. The Awakening
12. My Endless Flight
13. Aftermath - The Departure
14. Engage!
15. New Frontier


Contatti e Social Media per Drakkar


Potrebbero interessarti anche...