Embryo – The Source of Hate

Forest
2002
Demo cd
Death Metal
Autoproduzione

Assai insolita la proposta di questi cinque ragazzi di Cremona, dediti al verbo di un particolare Death Metal in cui svolgono un ruolo di primaria importanza le partiture di tastiere eseguite da Gigi ed un attitudine melodica per niente banale. "The Source Of Hate" è sicuramente un lavoro professionale, curato in tutti i suoi aspetti, da quelli prettamente qualitativi a quelli quantitativi; la veste grafica con cui il cd si presenta è degna di lode, caratterizzata da un artwork non originalissimo ma di sicuro impatto (e poi anche il mini booklet presente all’interno fa la sua figura). Parlavamo di proposta insolita, ebbene provate ad immaginare una matrice Death in pieno old/school style molto vicina a quella dei grandi Unleashed e Possessed ed infarcitela di malsana sperimentazione in vecchia maniera Sadist e, per completare il tutto, aggiungete a tale agglomerato sonoro delle belle dosi di tastiera alla Death SS; riferimenti più che doverosi ma che tuttavia non descrivono appieno la proposta degli Embryo, capaci di spiazzare l’ascoltatore con brani minimali come "The Butcher’s Lullabye", della durata di soli 57 secondi, e tuttavia in grado di dar vita ad un pezzo come "Painting The End", che si snoda per oltre tredici minuti tra accelerazioni e stacchi melodici in cui i soli lenti e plumbei di Uge permettono di tirare un po’ il fiato. Decisamente buoni anche i primi due brani, rispettivamente "Drowning in Blood" e "Hate Within", entrambi caratterizzati da una buona struttura di fondo ma leggermente penalizzati da delle linee vocali che risultano alla lunga piatte e monotone. "Choice Of Pain" è a mio avviso il miglior capitolo del lotto, introdotto egregiamente dal buon lavoro di Uge e Gino, che porta poi ad un’evoluzione del brano tanto aggressiva quanto inaspettata. In "The Source Of Hate" la produzione gioca un ruolo ambiguo, perché se da una parte stempera la furia Death dei pezzi dall’altra rende il tutto più omogeneo e garantisce delle atmosfere oscure che ben si sposano con l’attitudine melodica del gruppo. Infatti se pur ancorato ai dettami di origine, il complesso ha iniettati forti dosi di melodia filtrata attraverso un sapiente uso delle tastiere, che ne scandiscono gli umori a più riprese, lungo tutto l’arco del cd, scritto e suonato da musicisti preparati e fautori di un Death Metal di non facilissima assimilizzazione ma di grande, grandissima qualità.

Tracklist:

01. Drowning in Blood
02. Hate Within
03. Choice of Pain
04. The Butcher's Lullaby
05. Painting the End


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