Enisum – Arpitanian Land

Forest
2015
Full Length
Arpitanian Black Metal
Dusktone

E’ nato un movimento di opinione spontaneo che ha individuato nella radice ARP una parola diffusa in tutta l’area, e dal significato univoco: ALPEGGIO. Forse mutuando quanto è stato fatto per l’area Occitana (l’OCCITANIA), per la nostra area è stato individuato il termine “ARPITANIA”. (www.arpitania.it))

Quando mi è arrivato il press-kit e ho letto Cascadian Black Metal mi sono venuti due centimetri di pelle d’oca ed ho iniziato un dialogo serrato con me medesimo: “La mia domanda è sempre la stessa: perché dobbiamo importare e adattare alla nostra cultura elementi che le sono completamente estranei quando abbiamo una tradizione millen…”

Già stavo partendo con lo sproloquio solitario, quando mi accorgo del titolo dell’album “Arpitanian Land”. Cerco la pagina Facebook degli Enisum e vedo che la loro definizione del proprio genere è “Arpitanian Black Metal”. A quel punto, da ignorante, mi sono documentato su quale sia il riferimento geografico e scopro il sito www.arpitania.it che, anche se in maniera un po’ approssimativa, ci fornisce dei riferimenti più precisi.
Arpitanian Black Metal significa ricercare le proprie radici all’interno di un contesto geografico e linguistico promiscuo, significa fare della propria terra l’ispirazione centrale della propria arte, dare un suono ad ogni roccia, ad ogni picco, ad ogni strapiombo abissale, come se si trattasse di una geografia interna all’essere umano:

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto,
e ciò che è in alto è come ciò che è in basso,
per fare i miracoli della realtà Una.
E poiché tutte le realtà sono e provengono da una, per la mediazione di una,
così tutte le realtà sono nate da questa realtà unica mediante adattamento.

(Ermete Trismegisto, Tavola di smeraldo)

Le nove tracce contenute su “Arpitanian Land” sono di una bellezza struggente, malinconica, asfissiante. Immergersi nelle sonorità create dagli Enisum è come gettare uno sguardo su una vallata ariosa, verde di pascoli, frastagliata, scandita da picchi circondati di nubi, come una realtà onirica che si fa materia, musica. La splendida copertina dell’album rende perfettamente la dimensione che si ritroverà nel contenuto sonoro.

La lunghezza media dei brani (circa 7′), lungi dal configurarsi come punto debole, è la chiave di volta della proposta del combo della Val di Susa: le tracce scivolano via in modo armonico, grazie a variazioni di atmosfera e cambi repentini di ritmo, all’interno di sonorità in cui la parte predominante è quella atmosferico-malinconica. La componente ritmica è da applausi: da un lato Dead Soul, dietro le pelli, gioca benissimo sul suono secco del Ride per la strutturazione, che sarà una costante piacevole in ogni brano e che dona al sonoro un tocco più scandito, ma anche più freddo (ascoltate la opener!!!); il basso di Leynir riempie ogni spazio, aggiungendo un touch atmosferico alla parte ritmica e, nel contempo, accompagnando la melodia della chitarra di Lys, che ha il merito di creare l’imprinting, il marchio di fabbrica, che rende il sound degli Enisum personale e inequivocabile. In aggiunta, come se tutto questo non fosse già abbastanza, la voce di Lys, nelle parti tirate, diventa uno screaming lacerante che, a tratti, si sovrappone all’efferato stile dell’immortale Per Yngve Ohlin, a noi nella memoria come Dead (!), che va ad essere affiancato, nei passaggi più atmosferici e “morbidi”, dalla voce femminile di Epheliin (splendida su “Chiusella’s Waters” e sulla conclusiva “Sunsets On My Path”).

La mie hit personali sono, anche la scelta è molto difficile: “Arpitanian Lands”, “Mountain’s Spirit” e “Rociamlon”…quest’ultima letteralmente da pelle d’oca!

In conclusione, se il messaggio non fosse arrivato forte e chiaro, vi consiglio – amanti del black metal colto – di mettere al più presto le mani su questa oscura gemma montana che va, staccandosi dalla massa delle produzioni anonime, ad aggiungere un tassello importante alla scena black metal Nostrana… altro che Cascadian Black Metal!

http://www.youtube.com/watch?v=hL7lUjjidPs

Tracklist:

01. Arpitanian Lands
02. Alpine Peaks
03. Chiusella's Waters
04. Mountain’s Spirit
05. Rociamlon
06. Fauna's Souls
07. The Place Where You Died
08. Desperate Souls
09. Sunsets On My Path


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