Enisum – Season of Desolation

Forest
2017
Full Lenght
Atmospheric Black Metal
Avantgarde Music

A distanza di quasi due anni dall’ottimo Arpitanian Lands da noi recensito come Top Album ci troviamo tra le mani la nuova fatica dei ragazzi della Val di Susa. Il Quartetto in questione risponde al nome di Enisum e, come è stato per il predecessore, con questo nuovo lavoro – Season of Desolation – ci consegnano un’altra perla di apocalittica e struggente bellezza.

A Lys (mente, chitarra e voce) e compagni riesce quello che ad altri sarebbe praticamente impossibile: catturare in una presa sola malinconia e ferocia.

Basti ascoltare …of Desolation per capire la cifra stilistica raggiunta dai Nostri. Si tratta di una proposta musicale a 360 gradi, variegata, multisfaccettata, figlia di un eclettismo esasperato – ma mai esagerato – che mira a racchiudere in una manciata di minuti un intero universo sonoro: a far da intro al brano in questione, troviamo morbidi arpeggi che, accompagnati da una batteria dolce che sembra voler solo accentare alcuni passaggi, dare un tono, ma in maniera lieve, creano un tappeto sonoro quasi meditabondo. Questa ovattata atmosfera è però solo illusoria: tutto ciò che viene creato trova la sua ragion d’essere nella propria fine ed infatti viene distrutto, divorato, annientato da uno screaming lacerante che si fa forte dietro una coltre di blast beat, trasformandosi in un cavernoso pig-squealing…quasi un rantolo, in realtà.

E poi di nuovo la calma; e poi di nuovo un arpeggiare e una morbida mano dietro le pelli, che accenna, ma non pesta. Ma è solo un attimo…e tutto ricomincia…un black metal potente e malato, un lavoro di fino dietro le pelli, che gioca con le gradazioni dei tom per dare profondità al fraseggio. Chitarra che lacera, chitarra che intesse trame di malinconia, ancora violenza… fino ai sei minuti e mezzo quando il tutto prendo un indirizzo quasi progressive, a tratti psichedelico, nel suo meraviglioso ripetersi strumentale.

Un Universo sonoro e atmosferico messo in circa 8 minuti di musica. Follia? Direi genio piuttosto, ma le due cose, spesso vanno di pari passo, tantoché risulta impossibile discernere l’una dall’altro.

Agli Enisum sembra riuscire tutto bene, perfino quando si avventurano in territori apparentemente lontani dalla propria proposta (ascoltando i primi due minuti di Dead Star potrebbe sembrare di trovarsi tra le mani un disco dei Blackmore’s Night), riescono a dare un imprinting del tutto personale e far girare ogni cosa a proprio favore.

Le mie hit personali sono quelle della tripletta centrale e ve le racchiudo in un aggettivo: …of Desolation – immensa, Snow Storm – feroce, Balance of Insanity – accattivante.

…in più menzione speciale, racchiusa da un ossimoro Dead Star la dolcezza feroce.

Non debitori a nessuno, privi di debiti stilistici, gli Enisum hanno trovato la propria declinazione dell’Atmospheric Black Metal, si chiama Arpitanian Black Metal.

Semplicemente meraviglioso.

Tracklist:

01. Autumn of Melancholy
02. Road to My Home
03. Seasons...
04. ...Of Desolation
05. Snow Storm
06. Balance of Insanity
07. Nameless Sadness
08. Obscure Depths
09. Dead Star
10. Lake of Tears


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