Hyperion – Dangerous Days

Forest
2017
Full Lenght
Heavy Metal
Fighter Records

A primo acchito pensavo si trattasse del nuovo disco della band che parecchi anni fa fece uscire “Where Stone is Unscarred”, ma poi ho scoperto che si tratta di una band tutta nuova, con la “pecca” di aver scelto un nome non particolarmente originale (Encyclopedia Metallica ne conta 12, ma mai quanto Nemesis, più di 40 band con lo stesso nome!). Nel caso interessasse, l’ispirazione del monicker deriva da Dan Simmons e dalla sua saga fantascentifica, fatto dimostrato dalla copertina, la stessa di uno dei romanzi della serie…
Ma bando alle ciance e pensiamo alla musica: il metallo di “Dangerous Days” è di stampo classicissimo, preso direttamente dagli anni ‘80 e riletto alla luce dei 2000. Molta NWOBHM, un po’ di power classicissimo, tanta propensione melodica e un comparto tecnico all’altezza della situazione.
Nella scaletta abbiamo episodi più prettamente power e robusti come “Ultimatum oppure cavalcate maideniane come la title track e ancor più “The Killing Hope”, con chitarre gemelle e basso pulsante ed evidentissimo. “Incognitus” chiama in causa anche i Judas Priest mentre “Ground And Pound” sposta l’attenzione verso la scuola teutonica. Cito ancora la track posta in chiusura, “Hyperion” in cui i nostri si lanciano in una lunga cavalcata di più di otto minuti, per niente male, le cui atmosfere portano a dischi come “Seventh Son of a Seventh Son”… è fuori di ogni di dubibo che gli Iron Maiden rappresentino uno dei pilastri fondamentali del sound attuale dei nostri.
Molto buona la rilettura dei maestri, con il quasi ovvio rovescio della medaglia di una personalità tutta in costruzione e molto derivativa.
Sugli scudi la coppia di chitarristi, Davide Cotti e Luca Fortini, ottimi in tutti i frangenti. Fedelissima al Maiden-pensiero la sezione ritmica composta da Antonio Scalia al basso e Marco “Jason” Beghelli alla batteria mentre non sono del tutto convinto della prova del vocalist Michelangelo Carano, non tanto per potenza e qualità vocali indubbie ma per una pronuncia a mio avviso da sistemare qui e là.
In ogni caso un disco molto godibile, dedicato a tutti gli amanti del metal classico.

Tracklist:

01. Ultimatum
02.Dangerous Days
03. Incognitus
04.Ground And Pound
05. Forbidden Pages
06. The Killing Hope
07. The Grave Of Time
08. Hyperion


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