I Will Kill You – Extrema Putrefactio

Forest
2014
Full Lenght
Death/Black/Dark Metal
Inverse Records

“I will kill you”, oltre ad essere il nome del quartetto siciliano del quale ci apprestiamo a recensire l’operato, sembra, dopo pochi secondi dall’aver pigiato il tasto PLAY, una vera e propria dichiarazione d’intenti.

La proposta musicale viene definita dai Nostri “Extreme Obscure Metal”, definizione che, dopo un paio di ascolti, si autochiarifica: ciò che riguarda la parte musicale è senz’altro “Extreme” e vive di un connubio ben dosato di death, black e dark; l’aggettivo “Obscure” sembra riferirsi più all’atmosfera creata dalla musica stessa, non limitata alla brutalità nuda e cruda, bensì arricchita da un touch tendente al macabro.

L’Ouverture ci introduce all’aggressione musicale attraverso la recita del “Credo” tratta dalla scena del battesimo del “Padrino parte I”…il preludio lascia poco spazio all’immaginazione perché dopo pochi secondi ciò che giunge a violentarci le orecchie sono blast beats al fulmicotone, un muro sonoro fatto di chitarre malefiche ed uno scream acuto e disturbante che si tramuta e si sovrappone con un growl cavernoso e profondo che riporta subito alla mente i Cradle of Filth che rappresentano un po’ il riferimento principale della prima traccia, sia per la parte prettamente musicale che per quella atmosferica, salvo prendere nel finale un andamento più melodico, sfumando con un arpeggiato di chitarra. Il secondo pezzo assume contorni più personali virando in ambito più marcatamente death, con un bel growl tendente al pig squeal, ritmica un po’ più cadenzata e chitarre dai riff più convulsi. “Ante Mortem” è un intermezzo melodico al quale si sovrappongono dei rumori ambientali e delle urla stridule che ci introducono “Apologies of a Vain Mind” che si apre con un brano tratto da un’intervista a Charles Manson:

Reporter: people look at you twenty years later and they still have no idea what you’re about. Tell me in a sentence who you are:

Charles Manson: Nobody. I’m nobody. I’m a tramp, a bum, a hobo, I’m a box car, and a jugger wang, and straight razor if you get to close to me.

E ripartendo dal “Razor” nominato da Manson anche le chitarre si fanno più taglienti e l’atmosfera si incupisce, se la musica “in primo piano” ha un taglio black, lo sfondo è terribilmente scuro e le melodie che restano accennate sullo sfondo creano un alone disturbante. La Title Track è un diretto sul muso: si apre con un riff trascinante che rimanda a Fear Factory e Meshuggah anche per la parte ritmica, il growl è qualcosa di infernale, vicinissimo allo squealing stile Devourment…un pezzo tutto da gustare.

“Agony” è un altro intermezzo recitato (del quale ahime non sono riuscito a reperire la fonte) che introduce una cover dei Dismember “Casket Garden” più che discretamente reinterpretata e riadattata dalla compagina di Modica. “Die” ci offre un altro intermezzo strumentale che introduce l’ultimo vero pezzo del lotto: “Everything Was Full Of Blood” che, al livello musicale ed interpretativo, chiude il cerchio ricollegandosi alla opener, con belle atmosfere dark, ritmi sincopati e chitarre rapsodiche.

“Nwolc” introduce, attraverso una suonata di chitarra, l’aria “Vesti la giubba”, (meglio conosciuta come “Ridi, pagliaccio” dall’opera “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo) nell’interpretazione – credo – di Placido Domingo che lascia – dopo dei buoni 5 minuti di silenzio – la parola a Vittorio Gassman nella sua lettura di un classico di Pavese: “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” con il quale l’album si chiude.

“Extrema Putrefactio” è un bel puzzle di rimandi, sia musicali che culturali, un’opera validissima dal punto di vista sonoro, consigliata a tutti gli amanti della musica estrema in tutte le sue forme, delle commistioni e…delle citazioni.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi – questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti
(Cesare Pavese)

Tracklist:

01. Fragmented Abnegations
02. Prelimenary Autopsy Report
03. Ante Mortem
04. Apologies of a Vain Mind
05. Extrema Putrefactio
06. Agony
07. Casket Garden
08. Die
09. Everything Was Full Of Blood
10. Nwolc
11. Ghost Track


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