Masking The Hate – On Stranger Tides

Forest
2016
Digital
Celtic Metal
Autoprodotto / Secret Weapon

I Masking The Hate sono un quintetto campano nati nel 2014 dalle ceneri della band deathcore This Time I Bleed.

Si autodefiniscono “celticore”, in chiaro riferimento ad una presunta fusione della musica celtica e pagana con il ‘core delle origini.

A ben vedere, la seconda componente è assente dall’EP autoprodotto che i nostri hanno sfornato, stilisticamente piuttosto dalle parti di Ensiferum, Enslaved, oppure Elvenking e Furor Gallico, con una produzione che riporta al metallo degli anni ‘90, quasi quasi sembra di ascoltare i primi Iron Maiden con le voci più cattive e un po’ di strumenti celtici sparsi qua e là.

Di tono epico e fantastico, i brani sono abbastanza piacevoli, se si esclude la parentesi di “Unforgiven Angel”, totalmente fuori contesto: una ballad priva di qualsiasi aggressività e pathos, con un pianoforte dominante, leggerissime percussioni al posto della batteria e una chitarra sinceramente un tantino imbarazzante. Molto meglio “Urnield”, “Bloodyland” e la title track, che li vedono più a loro agio con tempi sostenuti e attitudine guerresca.

In ogni caso, si tratta pur sempre di un primo passetto, perfettibile ma interessante per i potenziali sviluppi futuri.

Tracklist:

01. Prelude
02. Urnield
03. Bloodyland
04. Unforgiven Angel
05. On Stranger Tides