Mastercastle – Wine of Heaven

Forest
2017

Melodic Metal
Scarlet Records

Si sa, il vino è una passione e come la musica ha la prerogativa di aggregare le persone facendo trascorrere ore liete in piacevole compagnia. A questo punto perchè non celebrare l’amore per Bacco in musica? E’ questo in sintesi il concetto che potrebbe celarsi dietro a “Wine of Heaven”, nuovo lavoro dei Mastercastle di Giorgia Gueglia e di Pier Gonnella, infaticabile stakanovista della sei corde sempre coinvolto in decine di progetti musicali.

Diciamo subito che ci troviamo di fronte ad un lavoro meno immediato rispetto alle precedenti uscite e forse, come un buon vino che bisogna assaporare con calma, anche per questo disco é consigliato un ascolto attento e prolungato al fine di apprezzarne a pieno le tante sfaccettature. “Wine of Heaven” è frutto di un songwriting che non punta sull’impatto ma preferisce conquistare l’ascoltatore con arrangiamenti ricercati ed una struttura ritmica che gioca spesso sul “crescendo” tramite progressioni armoniche dal forte tasso melodico che contribuiscono ad enfatizzare il lato più emozionale dei brani. In tal senso l’utilizzo di piano e tastiere permettono di creare atmosfere più intimiste sulle quali Gonnella trova gioco facile nel tracciare inserti solisti ispirati, con la melodia che prevale sulle funamboliche fughe neoclassiche presenti nei precedenti lavori. Il risultato finale è un melodic metal piuttosto lineare che non spinge mai sull’acceleratore prediligendo tempi medi e che fanno da sponda per le linee vocali di Giorgia Gueglia, sempre brava e misurata nelle sue interpretazioni fatte di attitudine rock ed eleganza pop.

Tra i brani migliori spiccano “Space Variations”, la title-track con il suo indovinato refrain, “Hot as Blood” dalle atmosfere futuristiche ed un assolo fusion-oriented. “Enlightenment” è probabilmente il migliore brano dell’album, perfetta sintesi tra linee vocali ruffiane ed la tecnica sopraffina di Gonnella. Apprezzabile anche le due cover: “Castle of Sky”, rivisitazione in chiave metal del tema musicale del capolavoro di animazione del maestro Hayao Miyazaki, e “Making Love” di Malmsteen estratta dall’album “Eclipse”, qui riproposta fedelmente all’originale.

“Wine of Heaven” probabilmente non sarà l’album migliore della carriera dei Mastercastle, personalmente difetta di quella componente heavy/power che aveva caratterizzato i precedenti lavori, ma si fa comunque apprezzare per la cura degli arrangiamenti e per un songwriting sempre personale e mai derivativo, sempre propenso a proporre un metal melodico e tecnicamente impeccabile. Come si dice, il buon vino non invecchia mai.

 

Tracklist:

01. Drink of Me
02. Space of Variations
03. Wine of Heaven
04. Hot As Blood
05. Shine on Me
06. Black Three's Heart
07. Enlightenment
08. Castle in the Sky
09. Making Love


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