Morte Interna – Worlds and Borders of Woe

Forest
2004
Demo cd
Industrial Black Metal
Autoprodotto

I Morte Interna sono una one man band del factotum Giovanni Chieli. Sinceramente e senza voler offendere nessuno, non mi ero mai trovata prima d’ora dinnanzi un disco del genere: la qualità di registrazione davvero infima per un black metal/noise a dir poco disturbante. Infatti, dopo 3-4 canzoni i sintomi di insofferenza iniziali si sono trasformati in una totale esasperazione così che mi accingo a chiudere il mio bel colorato Win Amp. Ben 13 sono i pezzi che compongono questo demo, ma mio malgrado, anche se la buona volontà non è mancata, la voglia di essere "rough" in questo lavoro è evidenziata all’inverosimile a partire dal artwork "casalingo" del cd, rigorosamente disegnato a mano, per concludersi con la musica eccessivamente caotica (drum machine sinonimo di rumore in tale contesto, screaming troppo rozzo e distorsioni sulle chitarre usate a dismisura) che lo rendono alla lunga insopportabile. Mi dispiace dover parlare male di un giovane gruppo (anche se in realtà è una sola persona) ma proprio non ci siamo: è inaccettabile nel 2004 (anzi 2003 se vogliamo essere precisi) presentare un lavoro del genere. Anziché sulla quantità, la prossima volta mi dedicherei maggiormente alla qualità: 3-4 pezzi fatti bene e curati nei minimi particolari piuttosto che 13 sconclusionati. Ok che si voglia apparire grezzi ed estremi, ma bisogna farlo con un certo criterio senza sconfinare nell’inascoltabile. Speriamo in una prossima prova.

Tracklist:

01. Everything Ad Dead
02. Survivor Heart
03. Irreverent Elegy
04. To You My Deaf-Lover
05. Worlds Too Can Be Transplanted
06. The Stairs Of The Fear
07. On The Last Hour
08. A God Born From A Poisonous Flower
09. The Dance Of The Devil’s Dolls
10. Born To Be A Damned
11. The Strange Winged Creature
12. Sit Up On The Border
13. Dragging A Long My Life


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