National Suicide – Massacre Elite

Forest
2017
CD
Thrash Metal
Scarlet Records

Il vecchio adagio dice che il terzo disco è quello della conferma… se questo sia sempre vero non so dire, ma nel caso dei National Suicide, “Massacre Elite” una conferma c’è di sicuro, quella di una band in grado di tenere alto il nome della scena thrash italiana.
Senza, per fortuna, farci aspettare eoni per la nuova release, a distanza di un anno dall’ottimo “Anotheround”, la band di Rovereto torna più possente e cinica, pronta a fendere i nostri padiglioni auricolari con un thrash che adesso è sempre più vicino al verbo degli Overkill.
Forse i nostri si staranno stancando di questo paragone, forse ne sono onorati, sta di fatto che qui non c’è nessunissima traccia di commistioni melodiche in sapore di hard rock e strizzatine d’occhio al metal un pochino più classico; qui si pesta di brutto.
Cosa sono canzoni come “Death Roll” e “Massacre Elite” se non il manifesto di un’attitudine senza compromessi?
I numeri ci sono tutti, dalle chitarre fulminanti di una coppia affiatatissima e tecnicamente da non sottovalutare che riponde al nome di Tiziano “Tiz” Campagna e Daniele Valle (grande), alla sezione ritmica devastante fatta da Ivan “Saxon” Andreolli al basso e il redivivo Ema Revello alla potentissima batteria, fino al capo carismatico, lo storico frontman Stefano Mini, che non sembra sentire anni e fatica, ma si sa, il metallo, quello buono, è linfa vitale e rivitalizzante.
E quindi via, i brani si susseguono in un incedere travolgente, con pezzi destinati a far saltare come “Old, White And Italian”, “Trouble Ahead”, “Take Me To The Dive Bar” ,“What D’You Mean By Metal?”. Qui il thrash non si suona, si vive, e “Old School” non è un’etichetta ma davvero una “way of life”, alla faccia di qualsiasi trend e moda del momento.
Sotto il profilo tecnico la band continua a crescere e anche la produzione segna un passo avanti rispetto ad “Anotheround”, ancora più pulita e potente…anche se devo dire il vero che io metto di un punticino avanti il lavoro precedente per quanto riguarda la varietà compositiva.
Detto questo, io credo che i National Suicide, magari senza fare sfracelli di pubblico, si stiano ricavando un posto speciale nel cuore di una bella fetta di “aficionados” e credo che, fra vent’anni saremo ancora li a mettere il dischetto nel lettore e a premere il fatidico Play, magari per educare le nuove generazioni di metallari duri e puri.

Tracklist:

01. Death Roll
02. I’m Not A Zombie (Anymore)
03. Massacre Elite
04. Old, White And Italian
05. Pisshead
06. Trouble Ahead
07. Take Me To The Dive Bar
08. Unfit For The Army
09. What D’You Mean By Metal?


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