Necrodeath – The Age of Death Christ

Forest
2018
Full Lenght
Black/Thrash Metal
Scarlet Records

“Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri Gesù Cristo…tanti auguri a te!”

Così cantava l’allegro sergente Hartman in una mitica scena di Full Metal Jacket, era il 1987 e i Necrodeath pubblicavano Into the Macabre. Il parallelo con il buon Nazareno risulta inevitabile visto che la band ligure spegne, con The Age of Death Christ, la trentatreesima candelina sulla nera torta della propria carriera all’interno della scena musicale nostrana. Trentatré anni, come il buon Gesù punito al posto del ladrone Barabba, “gli anni di Cristo”, come si dice nella tombola, insomma, tanta roba.

Una delle pietre angolari del metal tricolore si cimenta con ciò che le riesce meglio: tritare timpani e provocare gravi contusioni cervicali tornando a fare ciò che li ha resi quel che sono…black/thrash sporco e primitivo.

D’altronde già la copertina non lascia scampo: in nero su sfondo bianco campeggia, accanto alle sagome delle tre croci sul Golgotha – Gesù e i due ladroni –, il logo antico della band, quello anni ’80 con la stella a cinque punte che campeggia ben esposta, per intenderci; il classico richiamo ai fasti degli esordi, dove a comandare era solo la voglia di essere efferati e brutali. La stessa voglia la ritroviamo oggi, a distanza di trentatré candeline, su The Age of Death Christ.

Non c’è ricerca di nuove direzioni o identità, non c’è sperimentazione, non ci sono deviazioni seppur valide (Idiosyncrasy), non ci sono suoni pieni e produzioni potenti seppur ottimi (100% Hell); troviamo, in questa celebrazione di genetliaco, solo gli ingredienti essenziali, quasi parlassimo di una putrida torta margherita al vetriolo: suoni primitivi, produzione scarna (ma curata), esecuzione essenziale (ma precisa), fumate sulfuree, cavalcate impazzite e cesellature tribali ad imbastire un rito sacrificale, una simbolica resurrezione.

Si avverte una sana e primordiale voglia di far tornare a brillare la marcia stella nera dell’old school. Ma, questi signori, di questo old school tanto declamato ai giorni nostri, sono i fautori e, quindi, imitatori di se stessi, adoratori della propria effige musicale, innalzata sull’altare di un’esperienza trentennale.

…il risultato è devastante…

The Whore of Salem è un brutale assalto dalle tinte black, cadenzato e ferale nell’andatura, quanto spietato e affilato negli affondi; The Master of Mayhem è un ululato Thrash tagliente come un rasoio, un fendente diretto alla gola con un intermezzo da trauma cervicale; The order of baphomet spezza i ritmi rallentando inaspettatamente, creando un’attesa che verrà saziata dalla glaciale The Triumph of Pain. Tra le due The Kings of Rome, con una formula entropica, non sembra tenersi su una struttura ben definita, risultando – anche dopo diversi ascolti – slegata in se stessa e quindi un po’ più debole all’interno della Tracklist.

The Return Of The Undead rivisita The Undead (Into The Macabre – 1987) con AC Wild (Bulldozer) come ospite gutturale; il pezzo è di una ruvidezza tale da sconsigliare ascolti ripetuti per evitare di riportare abrasioni alle orecchie; The Crypt Of Nyarlathtep è un pezzo enigmatico in apertura che rivela nascondere una perla di Thrash al fulmicotone in cui la velocità è la prima donna; The Revenge Of The Witches più meditabonda e cadenzata ci offre un intermezzo scandito da un assolo accattivante che cavalca un riff potentissimo…un vero e proprio sabba nero. La titletrack The Age of Death Christ chiude le danze creando l’atmosfera giusta per il commiato: un pezzo enigmatico, che tesse atmosfere cupe, quasi una nera preghiera che si chiude con la frase del Cristo morente appena sussurrata a fior di labbra: into your hands I commend my spirit.

Trenta minuti di marciume che chiedono a gran voce di essere riproposti in loop per venir assimilati come un mantra e, riadattando una frase dell’allegro sergente Hartman – per chiudere da dove abbiamo iniziato – che il gran varietà religioso abbia di nuovo inizio.  

Tracklist:

01. The Whore Of Salem
02. The Master Of Mayhem
03. The Order Of Baphomet
04. The Kings Of Rome
05. The Triumph Of Pain
06. The Return Of The Undead
07. The Crypt Of Nyarlathotep
08. The Revenge Of The Witches
09. The Age Of Dead Christ


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