No Ziroh – Horizon

Forest

Full Length
Hard Rock
Autoprodotto

Dalla assolata Sicilia proviene questo combo e più precisamente è dalla cittadina di Catania che i No ZiroH, o meglio le No ZiroH con buona pace dell’unico ometto il batterista Alex Scarlata ci portano la loro proposta un hard-rock, con svariate influenze grunge, che in più passaggi ricorda molto spesso gruppi che nulla hanno a che fare con il metal, quali e non ultimi i Placebo di molti anni fa. Sfuggendo anche ai facili accostamenti, passabili soprattutto per una certa impostazione chitarristico e vocale che può ricordare Hole o P.J Harvey senza scordarci la rocker Anouk qui comunque la proposta è nel bene o nel male abbastanza personale e non è detto che ricorrendo al paragone con girl-band si compia un atto corretto nei confronti della band catanese. La prima traccia è una intro, abbastanza suggestiva e giocata su effetti sonori strani e intricate sonorità, che ci porta direttamente a contatto con la prima traccia del disco. “Avantgarde-Red” che assieme a “Lord Shadow” rappresentano proprio quelle anime già citate. Rock abbastanza pesante, spesso vicino anche a certe sonorità del thrash delle origini, altre volte al limite del grunge con vocals un po’ Anouk un po’ Courtney Love. Interessanti alcuni spunti di basso, ma è già qualcosa. E’ con la quarta traccia però che finalmente si sente qualcosa di veramente duro e interessante “Nihilist” infatti è forse il pezzo più puramente hard-rock con una batteria finalmente che si comporta da batteria metal ed una compattezza che le tracce precedenti non avevano. “Strange Days” invece ahimè è inascoltabile o almeno devo ammettere che proprio non mi convince. Io non sono per l’ultra-tecnica a tutti i costi, ma qui c’è il sospetto che quegli urlacci poco intonati spacciati per canto non siano voluti. Nel complesso però è solo una caduta di stile, basterà rimettere nel cassetto la canzone e nessuno ci farà caso, le cose apprezzabili sono altre e si fanno apprezzare. Conclude il demo, quale ultima canzone prima dell’outro, la mid-tempo “Queen Of The Blind” che mette in luce l’animo più melodico della band. Alla fine non è un demo che fa gridare al miracolo ma che non si può nemmeno cestinare senza rimorsi. La qualità di registrazione e la produzione sono in linea con il livello generale dei demo degli ultimi anni. Cosa resta però? Non molto in verità, vista anche la brevità dei pezzi magari qualche traccia in più avrebbe spiegato meglio l’essenza della band. Comunque un buon punto di partenza, non privo di pecche ma che fa ben sperare per il futuro, anche perché vista l’attitudine rock della band, sono certo che dal vivo riescono a dare molto di più di quanto espresso in questa parentesi discografica aperta e chiusa dal palindromo che è nome e titolo dell’album nonché apertura e chiusura del disco: HorizoN – NoziroH.

Tracklist:

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