Radiance – Undying Diabolyca

Forest
2013
Full Lenght
Dark Progressive Metal
My Kingdom Music

In un mercato fin troppo pieno di musica, trovare una propria via e identità diventa un’impresa sempre più difficile. Con il loro primo full-lenght per i palermitani Radiance, capitanati dalla chitarrista Federica Viola, tentano un lodevolissimo tentativo di trovare tale via personale al progressive metal, che si declina in un incontro tra il progressive, il gothic, il dark, il metal estremo e tecnico; immaginate una sorta di incrocio tra i Death ultimo periodo e i Dream Theater con voce femminile.
Asso nella manica assoluto il bassista Fabio Accardo, autore di una prova che definire maiuscola è un eufemismo. Degno allievo di bassisti come Steve Di Giorgio, il suo basso fretless è un colonna indispensabile del Radiance-sound; l’altra colonna è il drumming precisissimo e tecnico di Elio Lao, di altissima caratura anche se chiaramente mutua qualche idea e patter dal quello che io ritengo il progressive-drummer per eccellenza. Sostenute da questa forza tutta mascolina, la chitarra di Federica e la voce di Karin sono libere di dare colore e visione al mondo dei Radiance.
Già dall’intro “Toward Doom” si sentono grandi potenzialità che attendono di dispiegarsi, anche se l’impatto di “Another Way” è interlocutorio: il tappeto ritmico che rimanda al death tecnico non si amalgama completamente all’incipit lirico di Karin, ma le cose trovano il modo di girare bene quando passa ad un’impostazione più canonica. In “Behind The Light” infatti si muove bene, destraggiandosi in territori quasi power; nove minuti però sono forse un po’ troppi e il pezzo alla lunga perde di coesione. “Storm” è il pezzo più diretto del lotto, in odore di metal maideniano, ma non troppo. “Reasonance” è una breve strumentale carina e distesa, destinata ad introdurre le strutture progressive di “Whirl’s Criterion”, creatura complessa di riff metal, aperture progressive e dilatate, che più volte omaggia a quel famoso gruppo di cui sopra, ma adl quale il riffing di Federica riesce a mantenere le distanze. “Le Poison à La Mode” è il pezzo in cui la voce lirica meglio si amalgama, donando passaggi che ricordano combo come i Nightwish. La title track segue una strada votata soprattutto alla pesantezza, e infine a chiudere una breve outro atmosferica di basso e synth.
Alla fine di ripetuti ascolti posso dire che “Undying Diabolica” mi è piaciuto parecchio, pur non essendo perfetto: tracce leggermente troppo lunghe che perdono di compattezza; una “fisionomia” vocale da definire; chitarre ottime in fase di riffing e ideazione, ma che non sempre brillano in fase solista. Migliorie che i Radiance non faticheranno di certo a mettere in atto, e che renderanno il loro futuro album davvero una bomba.

Tracklist:

01. Towards Doom
02. Another Way
03. Behind The Light
04. Storm
05. Reasonance
06. Whirl's Criterion
07. Le Poison à La Mode
08. Undying Diabolyca
09. Pulse Of Awakening


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