Raw Power – Resuscitate

Forest
2011
Full Length
Hardcore
Dreamcell 11/
Wormholedeath

Grande ritorno per i Raw Power, la band emiliana con alle spalle una storia da leggenda, costruita con umiltà, sputando sangue in trent’anni di militanza, fra infinite uscite discografiche, numerosi tour americani ed europei in compagnia di gente come Bad Brains, Agnostic Front, Dead Kennedys, D.o.a., Minor Threat, Suicidal Tendencies e mille altri. Ben registrato (in quel di Seattle negli studi di Stone Gossard dei Pearl Jam), “Resuscitate” è il nuovo grido di battaglia della band che, con il vivo ricordo di Giuseppe Codeluppi nel cuore, tiene sempre alta la bandiera dell’HC nostrano, travolgendo tutto e tutti. 27 brani di elevata caratura che non lasciano scampo, che trascinano ed esplodono, a cominciare dall’opener “State Depression”, che mira ad essere la continuazione di quella “State Oppression” contenuta in “Scream From The Gutter”. L’energica title track “Resuscitate” è urticante quanto basta per lasciare il segno e gettarsi negli assalti ritmici di “Diggin’Through My Brain” e “Stop If You Dare”. La sezione ritmica, saldamente in mano al bassista Marco ed al batterista Fabio, è inarrestabile e devastante come in “Talked To You Yesterday” dedicata a Giuseppe, “Desperation”, “Freedom At Last” o la lunga “Born Under A Bad Sign”, ficcante nel ritornello e lacerante nelle chitarre di Tommy. La band viaggia a pieno regime per tutta la durata del disco, con il frenetico vocalist Mauro Codeluppi costantemente intento a iniettare energia (chi ha visto i Raw Power dal vivo sa cosa intendo), producendo senza sosta, sana furia HC, che prende forma con “Crawling”, “Don’t Rush”, “Left On Your Own”, “Watch Your Steps”, “Do What I Say” oppure “Promises”. Istinto e rabbia straborda da ogni nota di “Words”, “Screw Them”, “The Rich Man Sucks And The Poor Man Fucks”, “Vote For Me” o “Eyes On Me” con testi sempre intelligenti, ribelli e velati di sottile ironia. Un puro massacro a colpi di adrenalina si compie con “Fear Of The Dead”, “The Fun’s Over” e “Worries”, mentre dirette e senza compromessi arrivano implacabili “Not What I Want” e “What Were You Thinking”. C’è posto anche per due ottime cover degli Stooges: “I Wanna Be Your Dog” e “Raw Power”, che chiude il sipario, non prima di una gradita sorpresa con la ghost track “Mine To Kill” in nuova veste. “Resuscitate” è un album istintivo, incalzante e personale, nel classico stile Raw Power. Il loro messaggio rimane immutato: cuore, rabbia e tanto furore.

Tracklist:

01. State Depression
02. Resuscitate
03. Diggin' Through My Brain
04. Stop Me If You Dare
05. Crawling
06. Words
07. Don’t Rush
08. Talked To You Yesterday
09. Screw Them
10. The Rich Man Sucks And The Poor Man Fucks
11. Desperation
12. Fear Of The Dead
13. Vote For Me
14. Left Of Your Own
15. I Wanna Be Your Dog
16. Watch Your Step
17. The Fun's Over
18. Do What I Say
19. Freedom At Last
20. Not What I Want
21. Worries
22. What Were You Thinking
23. Eyes On Me
24. Promises
25. Born Under A Bad Sign
26. Raw Power
27. Ghost Track


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