Scala Mercalli – New Rebirth

Forest
2015
Full Length
Heavy Metal
Art Gates Records

Nuovo album per i Scala Mercalli, il terzo della loro carriera che attesta un livello di crescita notevole, dopo una lunga gavetta partita nel lontano 1996 con la pubblicazione del primo demo tape “Hell Bringer”. Il loro stile è un incofondibile heavy metal, le cui origini pescano nella tradizione della N.W.O.B.H.M ma che nel corso degli anni la band ha saputo raffinare, arricchendolo con una buona dose di melodia, arrangiamenti raffinati ed una produzione moderna. Un’evoluzione che trova il suo apice in “New Rebirth”, che colpevolmente recensiamo in ritardo, ma che consigliamo vivamente a chi ama le sonorità classiche ma anche i concept in chiave storica visto che le liriche che accompagnano questo lavoro traggono ispirazione alla storia del nostro Paese celebrandone il Risorgimento Italiano.
Un tema storico che si presta sicuramente ad una rivisitazione in chiave musicale, accentuandone in questo caso la componente epica grazie alle cavalcate in doppia cassa a sostegno di un riffing in terzine, tra brani dal ritmo sostenuto e anthemici mid-tempo. Nulla di originale ma nella piena tradizione di un genere capace sempre di creare dei piccoli classici come questo “New Rebirth”.
Grande merito alla riuscita del disco è la voce tagliente di Christian Bartolacci, un incrocio tra Geddy Lee dei Rush ed il compianto Midnight dei Crimson Glory, capace di sfruttare al meglio la propria uguola misurando sapientemente le note più alte ed evitando così inutili forzature o sporcature.
Musicalmente i nostri richiamano la tradizione di Judas Priest, Accept ed i loro epigoni Primal Fear ma con una buona dose di personalità sfornando brani dal grande impatto e dalle linee vocali orecchiabili come “Semptember18, 1860”, “Nightmare Falls”, “All The Children Are Disappared”, “Time For Revolution” o cattivi come “Spit on My Face” caratterizzate sempre dall’ottimo lavoro delle due asce affidate a Luca Vignoni e Clemente Cattalani, e dal basso pulsante di Giusy Bettei.
Dopo il convicente “Border Wild” del 2009, con questo “New Rebirth” la band si conferma una bella realtà della sscena heavy italiana, sfornando il miglior lavoro della loro carriera. Un bel disco che merita le vostre attenzioni ed un posto nella vostra discografia (o sul vostro smartphone).

Tracklist:

01. The Long March
02. September 18, 1860
03. Nightmare Falls
04. All The Children Are Disappeared
05. Time For Revolution
06. Eternity
07. Hero Of Two Worlds
08. Face My Enemy
09. The Undead
10. Spit On My Face
11. Last Leaf
12. Still United
13. The Flag


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