Stormwolf – Howling Wrath

Forest
2018
CD
Heavy Metal
Red Cat Records

“Howling Wrath” rappresenta il debutto ufficiale degli Stormwolf, band genovese fondata nel 2014 dal chitarrista e principale compositore Francesco Natale e dalla cantante Elena Ventura, e che vede la formazione attuale completata da Francesco Gaetani al basso, Dave “The Brave” Passarelli alla chitarra e Tiziana “Titti” Cotella alla batteria.
La band si muove nei canoni dell’heavy metal più classico, un po’ europeo e un po’ americano, volutamente molto “old school. Per avere un’idea, N.W.O.B.H.M. + metal teutonico + cover di Lizzy Borden…
“Howling Wrath” riprende pressochè in modo integrale il promo autoprodotto “Swordwind” del 2015, risuonato con la nuova line-up.
Dall’esterno verso l’interno, il digipack presenta un artwork e una grafica prettamente power/teutonica, ben realizzata da Livia de Simone (brava illustratrice di cui vi posso consigliare un giretto sul sito). La qualità di registrazione è adeguata e volutamente old fashioned, per rispettare il feeling ottantiano della proposta; il livello tecnico dei nostri non è stratosferico ma, ancora una volta, perfettamente in grado di sostenere in modo energico e compatto la proposta.
Buttiamoci ora a pesce nella musica… ad aprire le danze, il mid temp cadenzato di “The Phoenix” con un incipit molto teutonico, un rimando agli Helloween neanche troppo velato, per poi girare lo sguardo dall’altro lato della Manica, che esce prepotente in “Winter Of The Wolf”, i Judas Priest mettono il primo timbro sul pezzo, che alterna momenti cadenzati ad altri più tirati ed epici. Già le prime due tracce mostrano quella che si rivelerà una caratteristica del songwriting della band, ovvero il continuo alternarsi di ritmiche e atmosfere diverse, a volte in modo ben studiato e organico, altre in maniera più frammentaria e meno riuscita, con un effetto “patchwork”.
“Marathon” è un hard rock americano e stradaiolo che non mi esalta molto, ma a me in generale non piace granché, per cui… “Fear Of The Past” si attesta sui livelli e la struttura di “Winter Of The Wolf”, con un risultato migliore, e “Swordwind” è ancora meglio, più tirata e potente.
Altro inciso che mi sento di fare adesso è che Elena Ventura sembra più a suo agio in tonalità relativamente basse e bluesy, nel quale far risaltare la sua voce rotonda e potente… se volete la dimostrazione, “Lightcrusher” ne è un esempio lampante, pezzo lento e rovente.
“Thasaidon” è una strumentale che ha, di per sé, il solo difetto di essere forse troppo lunga, le idee interessanti ci sono… “Soulblighter” chiude la parte “originale” del disco e, sinceramente, non capisco bene dove vuole andare a parare. Ci sono accenni di growl vocals, riffing virato al power, un refrain più hard & heavy e un solo in odore di neoclassico, in più con una chiusura tronca… non il pezzo migliore per chiudere un disco, ma ci sono ancora tre cover da acoltare, “All We Are” dei Doro, e “One False Move” (da brivido!!!) e “Me Against The World” di Lizzy Borden, tutte rese molto bene.
Tirando le somme, “Howling Wrath” è un disco piacevole, non esente da pecche ma comunque un buon esordio ufficiale e che merita un ascolto per chi ama il metal più classico.

Tracklist:

01. The Phoenix
02. Winter of the Wolf
03. Marathon
04. Fear of the Past
05. Swordwind
06. Lightcrusher
07. Thasaidon (instrumental)
08. Soulblighter
09. All we are
10. One False Move
11. Me against the World


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