The Experiment No. Q – The Experiment No. Q

Forest
2014
Full Lenght
Progressive Rock/Metal/Gothic
Aenima Recordings

The Experiment No.Q nasce dalla mente di Paolo Vallerga, musicista e scenografo, con l’intento di creare un vero e proprio cantiere musicale nel quale far confluire musicisti provenienti da nazioni diverse e con background musicali eterogenei tra loro.
La lista degli artisti coinvolti in questo progetto è davvero ben nutrita (la potete leggere in fondo alla recensione) e tra nomi spiccano tre componenti dei Therion, Linnéa Vikström (vocals), Nalle Påhlsson (bass, vocals) e Johan Koleberg (drums), Kevin Zwierzchaczewski voce dei Lord Byron mentre la presenza italiana è garantita da Mattia Garimanno de Il Castello di Atlante e Andrea Palazzo degli Osanna, tanto per citarne alcuni.

Rispetto ad altri progetti simili, questa volta i musicisti coinvolti hanno partecipato non solo come semplici esecutori ma come parte integrante del processo compositivo, dando vita ad una raffinata trama musicale che partendo dal rock progressive dei seventies si dirama tra massicce ritmiche metal e seducenti atmosfere gotiche esaltate dal dualismo voce maschile/femminile che accomuna la maggior parte dei brani. Quest’ultimo aspetto è probabilmente accentuato dalla presenza di ben tre membri dei Therion, la cui influenza emerge tra le note di questo lavoro, soprattutto nelle armonie vocali spesso giocate sulla tecnica del contrappunto. Il tutto è completato da una produzione di altissimo livello in cui si può apprezzare a pieno la sezione ritmica, basso in primis.

Dopo la breve intro “Enter Number Q”, più che altro una sequenza di voci campionate che una vera e propria composizione musicale, si parte sparati con “To The Wise And Understanding Reader”. Dai ritmi sostenuti, con un intreccio vocale maschile/femminile esaltato dall’uso del contrappunto, rallenta nella parte centrale per abbandonarsi a divagazioni strumentali tipicamente progressive.

La successiva ballad “Unpainted Leaves”, ancora una volta basata su uno splendido duetto vocale, nella melodia ricorda gli Opeth più progressivi di “Ghost Reveries” mentre su una linea di basso dal sapore fusion, uno splendido solo di chitarra si intreccia con i contrappunti vocali della brava Linnéa Vikström per un brano carico di suggestioni. Sicuramente la migliore traccia di questo lavoro.

Con “Romantiquesque” i tempi si fanno più sostenuti, con un riffing articolato ed il growl che fa la sua comparsa nelle linee vocali. Questa traccia la possiamo considerare come la più estrema dell’album poichè con la successiva “The Dream Of The Whales” si ritorna a viaggiare su atmosfere più “tranquille” tra note di pianoforte e soli di chitarra dal forte accento seventies, supportati ancora una volta dalla complessa sezione ritmica basso/batteria.

Il progressive rock emerge con tutta la sua forza in “The Ship And The Poet”, dove le note di un flauto traverso e le ricercate linee vocali danno vita ad una sorta di Jethro Trull dagli accenti gotici mentre “The Black Horizon Of The Monodist” è forse il brano più prog metal dell’album con i suoi continui cambi di tempo e accelerazioni, e pur non brillando per originalità si fa apprezzare per le interessanti partiture di basso.

Gli anni ’70 e l’età d’oro del rock progressivo ritornano prepotentemente nella bellissima “Labyrinths”, mentre con “The Testament Of Cremer” ci troviamo al cospetto di un sorta di epic/folk metal con una struttura musicale in crescendo, che alternando parti acustiche ad altre elettriche, sfocia in una complessa parte strumentale fino all’epilogo finale affidato ad un delicato arpeggio di chitarra.

L’album si chiude con l’acustica “Il Comandante”, dove le liriche italiane omaggiano l’età d’oro del nostro rock progressivo, per un ballata dal forte accento folk affidata alla voce narrante di Fabio Privitera.

Dopo numerosi ascolti, possiamo affermare che “The Experiment No.Q” è un album ben riuscito, suonato con grande perizia e con un songwriting di altissimo livello. Molte volte quando ci si imbatte nell’ascolto di progetti di questo tipo, si ha sempre la paura di trovarsi di fronte ad un collage musicale senza arte ne parte, teso ad esaltare la componente tecnica dei singoli piuttosto che il lavoro di insieme. In questo caso Paolo Vallerga e tutti gli artisti coinvolti hanno saputo creare un lavoro organico, fondendo le diverse anime ed esperienze musicali dei singoli in favore della musica, procedendo tutti verso la stessa direzione musicale.
Questa unione di intenti ha così dato vita a questo splendido “The Experiment No.Q” che spero non si limiti ad essere un episodio isolato ma possa regalarci ulteriori capitoli nei prossimi anni.

Più che consigliato, da avere!

Kevin Zwierzchaczewski (Lord Byron) – vocals
Linnéa Vikström (Therion) – vocals
Nalle Påhlsson (Therion) – bass, vocals
Johan Koleberg (Therion) – drums
Teddy Möller (Loch Vostok) – guitars
Jimmy Mattsson (Loch Vostok) – bass
Andrea Palazzo (Osanna, Frank Mc Comb) – guitars
Emanuel Victor (Wanderer’s Nights, Doble D) – guitars
Sabrina Rivagli (SB II) – bass
Marco Rivagli (Divina, MAMAGARI) – drums
Mattia Garimanno (Il Castello di Atlante) – drums
Marco Signore (Heavenshine) – keyboards
With
Jacopo Garimanno – guitars
Fabio Privitera – vocals
Annette Bettin – violin
Dino Eldrisio Pelissero – traverse flute

Tracklist:

01. Enter Number Q
02. To The Wise And Understanding Reader
03. Unpainted Leaves
04. Romantiquesque
05. The Dream Of The Whales
06. The Ship And The Poet
07. The Black Horizon Of The Monodist
08. Labyrinths
09. The Testament Of Cremer
10. Il Comandante


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