Trinakrius – Introspectum

Forest
2015
Full Length
Doom Metal
Pitch Black Records

I palermitani Trinakrius festeggiano i loro 20 anni con il quarto full-lenght e una line-up rivoluzionata, con il drummer e fondatore Claudio Florio quale unico “sopravvissuto” della formazione precedente, ma con il ritorno del singer originale Francesco Chiazzese a cui si uniscono Valerio Frosini alle chitarre e Ivan Bologna al basso.
Se per caso ancora non li conosceste, i Trinakrius sono una band fieramente doom-heavy metal il cui sound unisce quello della NWOBHM, il doom classico di Black Sabbath e Candlemass e il metallo degli anni ’80, complice una somiglianza notevole di Francesco Chiazzese con le tonalità di tale R.J. Dio, ugola che, tra i Rainbow, i già citati Black Sabbath e i progetti a suo nome, ha dato un contributo importante alla scena.
Passando alla musica, troviamo in apertura “I Would Like” un pezzo carico di groove, un mid-tempo cadenzato ma piuttosto sostenuto, di grande impatto, in cui Claudio ci da dentro con una ritmica improntata alla potenza della doppia cassa. “Moments” e “Flight Of The Eagle”, nei riff e nelle linee melodiche, devono molto ai Candlemass, la prima piu varia, senza dimenticare un occhio agli Iron Maiden; la seconda caratterizzata da un incedere decisamente lento, pesante e mastodontico… in una sola parola DOOM!
“The Crying Soldier” e “Living” sono di nuovo all’insegna dell’heavy metal, la corposità delle distorsioni di Valerio e del basso di Ivan contribuiscono in modo fondamentale al suono doomish del quartetto.
“Within The Silence” è un bella ballad acustica, Francesco e Valerio duettano, voce e chitarra tracciano melodie suadenti e venate di tristezza.
La conclusiva “Facing The Mirror” distilla in sette minuti le influenza del gruppo, tra i Maiden più classici e i Rainbow, con quel tanto di intermezzo lento e cadenzato che serve per ancorare saldamente i Trinakrius al loro genere d’appartenenza.
Alla fin fine, il giudizio su “Introspectum” potrebbe essere duplice: da un lato, non c’è niente qua dentro che non sia già stato scritto e suonato da qualcun altro, per cui potrebbe apparire come un disco superfluo. Dall’altro, quello che c’è, è ben scritto e ben suonato, e per quelli a cui i grandi nomi di riferimento sono sempre rimasti nel cuore, potranno solo gioire di un disco che, per tre quarti d’ora, in qualche modo, riporta il genere ai fasti di una volta.
Da parte mia, scelgo il secondo giudizio.

Tracklist:

01. I Would Like
02. Moments
03. The Crying Soldier
04. Living
05. Flight Of The Eagle
06. Within The Silence
07. Facing The Mirror


Contatti e Social Media per Trinakrius


Potrebbero interessarti anche...