Vinterblot – Realms of the Untold

Forest
2016
Full Length
Pagan/Viking Death Metal
Nemeton Records

Se Odino, tra un viaggio e l’altro da e per il Valhalla, decidesse quest’estate di fermarsi a vacanzare nello stivale, sicuramente farebbe tappa a Bitonto. Non tanto per allettarsi con l’abbondante offerta della gastronomia pugliese o fare un salto alla notte della taranta, quanto per stringere personalmente la mano al quintetto di Bari. I Vinterblot, forti dell’ottima prova del precedente Nether Collapse (Rising Records – 2012), tornano a manifestarsi, in questo 2016 appena iniziato, con un platter spaccaossa.

Benché la linea generale rimanga quella abbracciata dalla band sin dagli esordi – un Death vichingo diretto e senza fronzoli – la nuova uscita affina ulteriormente le coordinate stilistiche del combo pugliese aggiustandone il tiro per allontanarsi sempre più, ovviamente veleggiando a bordo di un Drakkar, da riferimenti più o meno espliciti ad influenze di genere.

Eccoci allora di fronte ad un album monolitico, come i canoni tacitamente prevedono, che fa della propria compattezza l’arma vincente. Il merito, senz’altro, va anche all’ottima produzione: Dan Swanö alla console dimostra di essere ancora il visionario ed eclettico personaggio che così tanto ha dato alla scena estrema underground (e non). Suoni mixati alla perfezione, pieni, rotondi, equilibrati, nessuno strumento primeggia sugli altri eppure sono tutti in rilievo. Di spessore la sezione ritmica tritaossa, mai troppo veloce ma assolutamente incisiva nella precisione del proprio incedere; ottima la ricerca melodica e atmosferica, avvolgente e di riempimento nei passaggi più caldi, essenziale e glaciale nelle accelerate mai troppo cariche, mai gratuitamente violente.

La ciliegina sulla torta è il gutturale di Phanaeus: rauco come un Camilleri, graffiante come un Lindberg, profondo e atmosferico nei passaggi cadenzati, feroce e urticante con un impatto potentissimo nei pezzi più tirati (ascoltate la opener!).

La mia personale Hit è “Vagrant Spirits In A Misty Rainfall” che, come fosse un compendio, raccoglie in maniera eccelsa tutti gli ingredienti della cucina dei Vinterblot per dare vita ad un vero e proprio gioiellino: bello l’intro con ritmiche piene giocate su passaggi di tom e rullante, gelide le chitarre che aprono a, e incorniciano un cantato che si fa abissale, sofferto, lacerante. L’intermezzo heavy è da pelle d’oca e si ripropone anche in chiusura di brano sottolineando ulteriormente come l’eclettismo ben miscelato riesca a dar vita a sorprese sublimi.

C’è un po’ di tutto su “Realms of the Untold”: una chiara direttrice pagan, un tocco gelido di black/death di scuola scandinava (Dissection su tutti) e passaggi melodic molto vicini al Gothenburg sound. Il mix degli ingredienti è ben riuscito e ciò che ne scaturisce è un album che non cede nemmeno per un secondo il fianco a cedimenti e che senza paura, all’inizio di questo 2016, si va a posizionare dove altri vorrebbero arrivare.

Tracklist:

01. Evoked By Light
02. Frostbitten
03. Unveiling The Night's Curtain
04. The Summoning
05. Vagrant Spirits In A Misty Rainfall
06. ...Of Woods And Omen
07. Stone Carved Silence
08. Throne Of Snakes
09. Triumph Recalls My Name (bonus track


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