Warknife – Amorphous

Forest
2014
Full Lenght
Death core
Memorial Records/
This Is Core

Uno strumento da guerra in pieno assetto di combattimento, sottile e chirurgico come un affilato coltello, ma al tempo stesso potente e pesante come una divisione corrazzata.
I salentini Warknife si sono presi del tempo per dare un seguito al loro debut, “Dream Of Desolation”, uscito nel 2009. Tempo speso bene, che li ha visti crescere ed evolvere in una creatura fatta non solo di thrash metal bay-area oriented, fino ad approcciarsi ad una forma di metal core aspro e aggressivo, notevolemte contaminato dal death di matrice nord-europea, da una vena nevrotica e destrutturata, perfino di venature dell’hard rock più ruvido e grezzo.
Tra i tanti assi nella manica del quartetto, spicca la notevole capacità tecnica: Simone Mele si dimostra chitarrista capace e versatile, abile tessitore di riff e fillers, a dire il vero un po’ timido nel mostrare le sue doti soliste, visto che i soli veri e propri sono (volutamente) ridotti al minimo; il cantante Marco Landolfo è fautore di un growl abrasivo ma nitido e comrensibile, ma anche di passaggi melodici davvero riusciti; Cesare Zuccaro imprime potenza e fantasia ritmica dietro alle pelli e, assieme a Daniele Gatto al basso, presente e nitido e tutt’altro che un comprimario, tessono trame ritmiche arabescate ma sempre efficaci. Il secondo tassello fondamentale è il songwriting, ben strutturato ed equilibrato, che mischia e affianca le varie anime che compongono l’universo Warknife e che permette loro di passare agevolmente dai momenti più potenti e tirati a quelli più articolati e strutturati, non a caso i pezzi arrivano anche a toccare i 7 minuti.
Dopo l’intro d’ordinanza, le danze cominciano con “The Infected Enigma”, dove predomina la ricerca dell’impatto, condita di dissonanze e finezze ritmiche.
“A Bleeding Sunset” affianca un riff d’apertura torrido e potenza a profusione ad un break atmosferico e polveroso, e per un attimo ci troviamo dalle parti del sud della California, nel deserto polveroso. Ma è solo un attimo, “Behold Regression ” ci riporta tra la Bay Area e le insenature della Scandinavia, un episodio diretto e sforntato prima che “The Veil Fragment” ci mostri l’anima piu intimista e progressiva dei nostri: sentieri battuti già da una band stratosferica come gli Opeth, ma che anche i Warknife possono sentire come propria. “Hateseed”e “III Becomes Order”, meritevole di essere il primo singolo del disco”, riportano l’ascolto su coordinate death-core, più lineari e potenti, prima della chicca del disco, la lunga “Shining Phoenix”, tra Opeth e Textures, che contiene anche una perla di assolo. Potremmo chiudere qui il disco, ma abbiamo ancora un ultimo assalto sonoro, prima di poter concedere il meritato riposo alle nostre orecchie o, ancora meglio, un nuovo ascolto a questo bel disco.
Lode alla Memorial Records che non sbaglia davvero un colpo!

Tracklist:

ActI.
01. Shapeless Birth
02. The Infected Enigma
03. A Bleeding Sunset
04. Behold Regression
05. The Veil Fragments
ActII.
06. Shape Shifting
07. Hateseed
08. III Becomes Order
09. Shining Phoenix
10. F.A.I.L.


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