Where the sun comes down – Welcome

Forest
2017
Full Lenght
Rock/Metal/Doom
Minotauro Records

Suoni crepuscolari, atmosfere malsane, cadenze da controcultura hippy (dalla parte di Manson. Charles, non Marilyn.) Questo l’album d’esordio dei Where the sun comes down, combo nato dalle ceneri dei Violet Theatre, che annovera fra i suoi membri Thomas Hand Chaste e Claud Galley (co-fondatori dei Death SS), Alex Scardavian (collaboratore di lungo corso di Paul Chain) e Sanctis Gorham, è un solido album hard rock dalle lugubri cadenze doom, terribilmente sabbathiano nel riffing, nelle melodie vocali e nei soli di chitarra seventies.

Aspettatevi, quindi, horror rock tipicamente Death SS (“Mister Lie”), mid-tempos laceranti (“A snowin’ day”), invocazioni di ululanti banshee (“Voyage”), strazianti epitaffi vocali (“Myself”), accelerazioni in chiave stoner ad alto contenuto di THC (“Welcome”), “neurotiche” nevrosi (“Because…”, il pezzo preferito del lotto), e litanie al confine con la New Wave britannica, quasi da Joy Division, (“Where the sun comes down”).

Su tutto, svettano degli arrangiamenti mai banali, tali da far scivolare i 40 minuti dell’album, ed una produzione “sporca” che esalta il feeling quasi analogico del prodotto. Dinamico nella sua staticità e di certo non originale, possiede però il quel grado di lisergicità tale da renderlo ipnotico e costringervi a staccare teste di pipistrello con un morso.

Tracklist:

01. Mister lie
02. A snowin' day
03. Voyage
04. Myself
05. Welcome
06. Because we where fools
07. Where the sun comes down


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