INTERVISTE/CADAVERIA

Foto CadaveriaHitler è morto? Sharon Tate è stata uccisa da quella famosa setta fondata da quel cantante fallito? Jim Morrison riposa in pace? Spero non vogliate credere a queste fandonie. Ci scrutano, muovono i nostri fili, manipolano le nostre menti, coloro che ce ne vogliono convincere. Ho cominciato a sospettarlo dando uno sguardo alla line up dei Cadaveria: Marcelo Santos alias Flegias, ex batterista degli Opera IX e cantante dei Necrodeath, on the drums; Cadaveria, ex cantante con gli Opera IX e ora, a ricoprire lo stesso ruolo, con il suo gruppo omonimo; Killer Bob, bassista anche nei Necrodeath ( non date credito a quelli che giurano di averlo visto in concerto con i Misfits, si tratta solo di illusioni ottiche), qui a violentare ancora il suo quattro corde. Baron Harkonnen e Frank Booth i loro degni compari. Avrei potuto crederci, non avessi ascoltato il disco. Che mi si svela, invece, in tutta la sua evidenza, come la definitiva congiura nobiliare. Nessuno si può essere macchiato di tante e tali turpitudini, aver trasportato in musica tanta scelleratezza e malvagità se non loro: Isidore Ducasse Conte di Lutréamont, il Conte Masoch e lo scellerato Marchese De Sade, perfidi alleati per l'occasione e fra noi chissà per quanto tempo ancora. Se volete un consiglio, leggete questa interessante intervista rilasciata da un sedicente Marcelo "Flegias" Santos (chi dei tre?) e, soprattutto, lasciatevi rapire dalle loro creazioni: perfide, ipnotiche, magnetiche come uno sguardo insostenibile. Ma, sappiatelo, fa tutto parte del Disegno…

 

Sono apparse da più parti diverse dichiarazioni provenienti dalla vostra ex band riguardo il vostro abbandono del gruppo. Vorrei un quadro di ciò che è accaduto dal vostro punto di vista…

Ad esser sinceri non lo so tutt'ora. Di certo è che dopo dieci anni convissuti con persone che credevo amiche, di punto in bianco me li ritrovo tutti ingrugniti a rinfacciarmi cose inesistenti. A distanza di qualche tempo mi sono fatto un'idea personale dei fatti accaduti, ma ripeto è un'idea tutta mia perché loro non mi hanno mai giustificato l'accanimento nei miei confronti. Alcuni amici mi hanno riferito che loro non vedevano di buon occhio (invidia?) il mio lavoro con i Necrodeath, io penso semplicemente che non mi abbiano perdonato il fatto di non aver annullato il tour degli Opera in Messico solo perché il bassista non poteva e di averlo fatto sostituire, oppure perché non mi andava di vestirmi da gnomo e giocare con le spade finte con il loro gruppo folkloristico… già forse sarà per questo che il nuovo batterista lo hanno reclutato tra quelle fila. Forse posso risultare polemico, ma ti assicuro che non lo sono, cerco sempre di analizzare il tutto e trarne le conseguenze logiche. Qualsiasi dissapore o malinteso si fosse creato a livello musicale sono certo che lo avremmo risolto senza cancellare dieci anni di gioie e dolori condivisi, per questo mi porgo certi interrogativi.
Riguardo alle loro dichiarazioni, non ho mai prestato molto interesse… è chiaro che cerchino di attirare l'attenzione dopo la dipartita di Cadaveria (che mi ha seguito nell'abbandono del gruppo), ma parlare di furto dei brani è una cosa seria e chi si fa portavoce di tali illazioni se ne assumerà tutte le responsabilità, primo perché i brani che compongono "The Shadows' Madame" sono nostri a tutti gli effetti, secondo perché, nonostante ciò, tempo addietro proponemmo la equa ripartizione delle composizioni a cui lavorammo insieme per un anno intero, ma loro non ne vollero sapere… e così siamo andati avanti per la nostra strada, incoraggiati e forgiati anche dall'astio che ci hanno dimostrato con vari scherzi telefonici e insulti sul nostro sito.

 

Musicalmente, rispetto alla vostra esperienza precedente, siete più vicini a certe forme di metal e doom più classiche: sentivate il bisogno di semplificare le forme, di esprimervi in forma più diretta, di recuperare certe radici?

Un po' di tutto, forse. Certo che a posteriori è difficile analizzare il percorso seguito nella stesura dell'album. Quando abbiamo incominciato a lavorare agli arrangiamenti e nella fase di registrazione non ci siamo mai preoccupati di seguire una linea ben precisa a livello stilistico. Semplicemente ha preso forma il nostro concetto di musica che ognuno aveva nella sua testa, trattandosi poi di cinque teste diverse, il risultato lo abbiamo potuto pesare soltanto alla fine dei missaggi.

 

E' cambiato qualcosa nel vostro approccio alla composizione, tenendo conto del fatto che, dopo tanti anni, vi siete trovati a dividere una sala prove con musicisti diversi?
Senz'altro, ti posso garantire che è stata una ventata d'aria fresca. Lo schema della composizione è sempre stato più o meno lo stesso: Cadaveria ha proposto tutte le linee melodiche alla band e ognuno, nel rispetto dei propri ruoli, ha dato il proprio apporto discutendone e confrontandosi con il resto della ciurma, ad esempio io mi sono permesso di suggerire alcune variazioni sulle ritmiche della chitarra, come a sua volta Frank ha cambiato delle linee melodiche per far risaltare maggiormente il cantato. Cadaveria si è occupata anche della stesura di tutte le liriche.

 

Foto CadaveriaSentite di avere ancora dei legami con la "scena" black metal? E' cambiato qualcosa, nello spirito di questa musica, da quando avete intrapreso la vostra attività di musicisti?

Beh, questa è una cosa che ci portiamo dietro fin dai tempi con gli Opera: non ci siamo mai sentiti legati ad una scena piuttosto che ad un'altra, abbiamo sempre lavorato in maniera autonoma da qualsiasi trend, semplicemente trasmettendo, sia come musica che come immagine, quello che ci sentivamo dentro. Con i CADAVERIA questa attitudine, se vogliamo, è ancora più amplificata. Non vogliamo porci nessun limite artistico, non abbiamo paura di nessuna critica e non ci crogioleremo nelle lodi. Solo pura e fottuta arte! Quando uno crea qualcosa, lo fa perché se lo sente dentro, sarebbe assurdo farsi condizionare da elementi esterni, non siamo mai saliti sul carrozzone delle varie scene e mai lo faremo. Ti basti pensare che ognuno di noi suona in altri gruppi che spaziano dall'industrial al thrash. Libertà d'azione è la parola d'ordine.

Le vostre liriche (che non ho sottomano) trattano di argomenti come la vita, la morte, la magia, il male, le dimensioni sconosciute, l'oscurità, la natura e le energie cosmiche, stando alla vostra presentazione. Mi piacerebbe conoscere, nel dettaglio, il significato che attribuite ai concetti di "male" e "bene": la valenza di questi due termini è la stessa datagli dal senso comune o la prospettiva nella quale vi ponete è diametralmente opposta? Esiste, poi, il concetto di "male assoluto"?

Come ti ho accennato prima le liriche sono ad opera esclusiva di Cadaveria. Mi riesce difficile trattare questo argomento, anche perché si tratta di testi molto ermetici che esprimono l'io più introspettivo di Cadaveria. A mio parere nessuno riuscirà mai a dare il senso che lei aveva in mente quando li scrisse, ma questo è il bello: anche qui l'ascoltatore è libero di assimilare le sensazioni che musica e parole trasmettono senza il vincolo di trovarsi di fronte ad un gruppo monotematico e troppo diretto. La poesia evoca molte più sensazioni rispetto alla prosa.
Se poi vuoi conoscere il mio personale punto di vista rispetto al "bene" e al "male" è molto semplice e temo di deluderti… ritengo che siano nulla di più che lati del carattere umano e nulla abbiano a che fare con dio, satana e cazzate varie, certo poi la religione e la storia ci hanno marciato sopra alla grande, ed è quindi naturale che questi "concetti" siano stati manipolati dai vari sapientoni di turno inculcando alla massa diverse scuole di pensiero.

Che opinione avete delle grandi religioni istituzionalizzate ed, in particolare, di quella a noi più vicina: il cristianesimo? Lo ritenete indifendibile? Gli attribuite una qualche "funzione sociale"?

Il dolore è la vita di ogni giorno, la presa di coscienza che non c'è nessuno scopo, nessun valore a cui far riferimento; la vita è una crudele e incoerente contraddizione, è necessario ribellarsi contro di essa, contro gli stereotipi che ci costringe a essere. L'unico modo per farlo è accettare di buon grado la sofferenza senza mascherarla dietro conformismi buonisti, senza volerla a tutti i costi seppellire dentro di noi per apparire "puliti" all'esterno; la nostra anima non è una discarica, ma nella società in cui viviamo oggi si finisce per contaminarla, corromperla fino a perderne completamente coscienza.
Io non nascondo il mio disagio, non ci riesco, anche se questo mi rende difficilissimo comunicare con altre persone a un livello profondo; invece che sotterrarlo lo porto alla luce, lo fisso su carta in forma di parole, lo sguinzaglio pericolosamente quando suoniamo dal vivo.
E' in quei brevi momenti che, annullandomi completamente, finalmente riesco a sentire che esisto veramente, che ho un'anima e un corpo - e questo non ha assolutamente a che fare con l'uso di alcun tipo di "sostanza", sia ben chiaro. Il dolore, in definitiva, è pena e nutrimento allo stesso tempo.

 

La copertina di "Fusoku No Kigen" è stata creata appositamente per l'occasione o vi siete serviti di una foto già esistente?

Penso che il mio astio nei confronti di tutte le religioni sia ben noto (anche grazie al mio lavoro con i Necro), questo perché non condivido il loro modo di coinvolgere il fedele. Il Credo deve partire da dentro, non si può pretendere che una religione sia di Stato. Se io nasco in Italia sono "condannato" ad essere cristiano, se nasco in Inghilterra protestante… è una cazzata! A scuola l'ora di religione dovrebbe essere gestita da un laico che espone tutti i punti di vista delle varie religioni, sta poi al singolo individuo scegliere. Detto questo però non voglio sparare a zero su tutto, come dicevi tu, una funzione sociale alle varie chiese la riconosco là dove si prodiga per gente che ne ha davvero bisogno.

 

Qual è il vostro background culturale di ascoltatori? Sembra che la discendenza da certa darkwave (Bauhaus, Christian Death) sia innegabile. Come vedete l'evoluzione di queste sonorità al giorno d'oggi? Vi sentite vicini a generi come l'EBM e l'Apocalyptic folk?

Niente di tutto questo. I nostri ascolti sono più proiettati verso il metal, e per metal intendo un po' tutto il panorama estremo: thrash, death, black, doom, nu metal. Non conosco l'EBM e l'Apocalyptic folk, e non so se questi potrebbero essere dei punti di riferimento per i nostri ascoltatori. Chi segue i CADAVERIA è principalmente uno che ama il metal senza i paraocchi, ma riceviamo anche parecchio feed-back da gente estranea a questo movimento, …non saprei collocarli musicalmente.

 

Sul fronte live avete già pensato a come organizzare i vostri spettacoli? In quale modo risalterà la componente visuale?

All'inizio non volevamo neanche fare spettacoli live, ognuno di noi le sue esperienze se le è già fatte, e abbiamo pensato dapprima ad un gruppo solo da studio. Finito l'album ci siamo resi conto che sarebbe stato un peccato non proporre "The Shadows' Madame" sui palchi. Così abbiamo incominciato a pensare ad uno show che potesse visivamente riportare l'ascoltatore alla grafica e alle immagini del cd. Dopo esser stati contattati dai vari promoters e valutato i costi che la scenografia ci avrebbe portato a sostenere, ci siamo ridimensionati un attimo, ma questo non vuol dire che sarà uno show scarno… semplicemente dovremo fare a meno di quei due ho tre T.I.R. che avevamo in mente di portarci al seguito…

 

Quanto è grande il divario fra l'idea e la sua messa in pratica? Fra un pezzo per come è stato concepito e la sua concreta realizzazione? Che cosa ci separa dall'idea di perfezione?

L'idea originaria, in "T.S.M.", per come ce l'avevamo in mente io e Cadaveria, è stata a grandi linee mantenuta. E' chiaro che con l'apporto di nuovi musicisti il prodotto finito era un po' un'incognita. Per fortuna TUTTI sono rimasti pienamente soddisfatti! Essendo composto il gruppo da persone mature che non hanno di certo paura di farsi dell'autocritica, non possiamo certo dire di aver fatto un album perfetto (anche se la tentazione è forte). Paradossalmente penso che dall'idea di perfezione ci separi solo la nostra imperfezione.

 

Si possono concretamente tracciare i confini fra ciò che è arte e ciò che non lo è? O l'arte è tale solo in virtù dell'assenza di qualsiasi barriera?

E' una domanda che mi pongo spesso anch'io… ho fatto le scuole d'arte e spesso oggi mi trovo a collaborare con artisti di tutto il mondo. A volte mi trovo di fronte a delle schifezze che la gente chiama arte, ma magari non incontrano solo il mio gusto… altre volte invece, vedo delle grandi opere d'arte in composizioni o disegni che un bambino crea con la sua fantasia libera da contaminazioni… altre volte certe contaminazioni sono estremamente geniali…! Come vedi il concetto di arte è ben lontano dall'essere definito, per questo opterei per classificare come arte tutto ciò che uno crea.

 

Letture e visioni…

Letture: C. Bukowski, Kafka, E.A. Poe, Lovekraft, Tolkien, De Sade, Le Fanu, Buzzati…
Visioni: David Lynch su tutti, poi il trash americano e giapponese, l'erotico italiano, tutta la prima scuola dell'horror sempre italiana…

Avete mai avuto modo di vedere "Salò" di Pasolini? L'atmosfera di quel film si adatterebbe perfettamente alla vostra musica…

Si, l'ho visto ma ero troppo piccolo all'epoca per poterne cogliere il significato. Mi sono sempre ripromesso di rivederlo ma non ne ho avuto ancora occasione. A questo proposito vorrei aprire una parentesi sulla recensione che ci hai dedicato: a parte il fatto che è scritta in un italiano perfetto (cosa rara), mi sono quasi spaventato nel leggerla perché l'hai incominciata con le stesse immagini che faranno parte dello story board del video clip che stiamo preparando. Non ti nascondo che mi sono inorgoglito di aver potuto, tramite la musica, trasmettere un messaggio visivo così diretto.

 

Ok, per finire un piccolo spazio a vostra disposizione…

Null'altro che ringraziarti di questa piacevole chiacchierata e approfittare per salutare calorosamente tutti i vecchi e i nuovi fans che ci stanno dimostrando un sincero attaccamento.


Seby Moro