Enisum – Intervista con Lys

Tra le più belle sorprese del 2015 in ambito black metal c'è' stato sicuramente il progetto Enisum. Per parlare dell'ultimo album "Arpitanian Lands" e approfondire le tematiche dietro al termine "Arpitania", abbiamo raggiunto Lys, leader e mente del gruppo.

no imageCiao Lys e ben venuto su Metallo Italiano
Ciao, grazie.

Come nella migliore tradizione narrativa, partiamo dall’inizio: chi è la persona dietro al progetto? Come nasce il bisogno di dar vita ad Enisum?
Enisum è il mio progetto musicale, nato nel 2006 con l’intento di creare mucica black metal unita al dark ambient.

Nel documentarmi sull’Arpitania mi sono imbattuto nel sito www.arpitania .it che ci svela l’etimologia della parola: “ARP una parola diffusa in tutta l’area, e dal significato univoco: ALPEGGIO (… ) per la nostra area è stato individuato il termine “ARPITANIA”. Innanzitutto ti chiedo se un’etimologia reale della parola, in secondo luogo vorrei sapere cosa significa essere arpitani in generale e cosa significa per te.
Ti rispondo dicendoti che con il nome Arpitania, venivano chiamate le terre da dove trae ispirazione la musica di Enisum. In particolar modo la Valle di Susa, Val di Lanzo e Val Chiusella.. luoghi a me cari. Cosa significa essere Arpitani… per quanto mi riguarda significa amare e rispettare le montagne, i fiumi, gli animali con i quali condivido la mia esistenza.

Quali sono i problemi di “individualizzazione” quando si abita una terra geograficamente e linguisticamente “promiscua” (passami il termine)?
Non sussiste il problema.

Cosa dici se ti dico “Natura” e qual è il tuo rapporto con lei?
Natura è l’essenza di tutto e di tutti. Io cerco di viverci a contatto il più possibile.

Veniamo alla musica: come credi si sia evoluto Enisum nel corso della propria storia? Come si riflette la crescita personale sul progetto musicale?
Enisum è nato come one man band e poi è diventato band con l’ultimo album Arpitanian Lands. Di one man band è rimasta la creazione e stesura dei brani che sono ad opera mia. Poi arrangiati insieme ai miei amici Leynir (Basso) e Dead Soul (batteria). Inizialmente i brani erano più black metal con parti dark ambient, ad oggi siamo più Post Black Metal, con sfumature Cascadian black metal… in poche parole siamo Arpitanian Black Metal.

Io, per natura, cerco di rifuggire da tutto ciò che è importato. Non ti nascondo, e l’ho detto anche nella recensione, che quando ho letto la presentazione del tuo/vostro progetto come Cascadian Black Metal, mi è venuto un brivido. Ho letto una tua recente intervista in cui dici che il Cascadian è un tuo genere di riferimento; piace molto anche a me ma, a mio parere, deve restare ancorato alle proprie radici geografiche, proprio come l’Alpitanian che trova la sua ragion d’essere nella propria peculiarità storico-geografica. Quali sono le differenze filosofiche e musicali tra Cascadian e Alpitanian Black Metal o, detto altrimenti, qual è il taglio distintivo che hai dato ad Enisum?
Differenze non saprei… diciamo che sono due correnti musicali che tendono ad omaggiare la natura e i luoghi in cui vivono i protagonisti di queste bands. Per il taglio distintivo di Enisum, ho cercato di creare una musica che non fosse uguale a tante altre bands. Volevo variare, uscire fuori da certe schemi. Spero di esserci riuscito e di riuscirci anche in futuro.

Cosa intendi per Post-Black? In che misura ti vedi inserito in questa corrente?
Intendo un seguito al Black “tradizionale”… un evolversi di questo genere. Ad alcuni piace, ad altri no… come tutto nella vita… questione di gusti e di aperture mentali. Enisum fa anche parte di questa corrente, abbiamo delle parti Post-Black.

Come nasce il bisogno o la necessità di far entrare componenti in un progetto che nasce come on-man-band e che sotto certi punti di vista lo è rimasto?
Come dicevo prima, è rimasto one mand band dal punto della creazione e stesura dei brani. L’entrata nel gruppo di Leynir, Dead Soul ed Epheliin è avvenuta con l’inizio dell’attività live, con l’album Samoht Nara. Da li, ci siamo trovati tutti in sintonia e abbiamo deciso di proseguire insieme.

Secondo me la voce di Epheliin aggiunge molto valore, sotto diversi punti di vista, alle composizioni. Puoi commentare questa affermazione?
Concordo, diciamo che è una marcia in più.

Il mio pezzo preferito in assoluto è “Rociamlon”… immagino sia una parola in dialetto, me la puoi raccontare?
Rociamlon è il nome in dialetto di una montagna della Valle di Susa, il Rocciamelone. Nella copertina di Arpitanian Lands è raffigurato il Rociamlon. è un monte impetuoso ed affascinante, meta di alcune mie escursioni

Ti do la mia impressione: puntare più sul lato dark-ambient per il futuro, potrebbe essere un colpo azzeccato. Quale può essere secondo te l’evoluzione prossima di Enisum?
Di sicuro il prossimo album non sarà una fotocopia di Arpitanian Lands. Ci sarà qualche cambiamento. vedrai..

Com’è la risposta dei brani in sede live? E quella del pubblico?
Direi che la musica di Enisum è stata apprezzata e richiesta. Questo ci fa molto piacere. Ti invito ad assistere ad un nostro live!

Di solito mi piace concludere così: Ogni intervista deve, per problemi di spazio e tempo, essere concentrata. Ci sarà senz’altro una domanda che avresti voluto che ti facessi e non ti ho fatto. Cosa avresti voluto che ti chiedessi? Domandati e risponditi.

Non saprei… Quali sono i prossimi concerti di Enisum? Abbiamo alcune date da gennaio fino a maggio che ci porteranno a suonare in Italia, Francia, Svizzera, Belgio ed Olanda.

Grazie Lys per il tuo tempo… a te l’uscita…

Grazie a te per l’intervista. A presto!


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