Kaledon – Intervista con Alex Mele

Puntuali come il Natale, ritornano i Kaledon ed il loro universo fantasy partorito dalla fervida immaginazione del mastermind Alex Mele. Abbiamo contattato proprio il chitarrista romano e fondatore della band per farci raccontare il nuovo "Antillius: The King Of The Light" e fare un piccolo bilancio della storia della band, orami giunta al traguardo record di nove album in soli dodici anni.

no imageCiao Alex, allora con una cadenza quasi annuale siete tornati con un nuovo album ed una nuova storia da raccontare. La vostra vena creativa sembra non esaurirsi mai…
Ciao Paolo, che dire… avendo tutta la storia in testa, scrivere un disco intero è molto semplice per me! Se poi consideri che ho ricevuto un’aiuto da parte di altri componenti del gruppo per ben quattro brani, il tutto è stato molto semplice e veloce.

Vuoi raccontarci meglio le vicende del Re di Kaledon, protagonista di “Antillius: The King Of The Light”?
Beh, Antillius è il re di Kaledon ed, a differenza del suo predecessore, è molto buono ed ha un animo gentile e altruista. Durante il suo regno tutti i sudditi sono felici, hanno un lavoro ed una casa e non ci sono praticamente tasse (si lo so, è una favola ahahah)! Purtroppo il benessere e la rigogliosità da lui creata avranno vita breve perché il suo rivale da sempre, Carnagus, distruggerà il regno di Kaledon invadendolo con le sue truppe di soldati non-morti.

Analizzando la tracklist, troviamo una predominanza di brani veloci con tempi di batteria dall’incedere quasi “estremo”. Insomma, non vi tirate certo indietro quando c’è da picchiare duro…
Guarda, la musica dei Kaledon è sempre legata strettamente ai testi. Siccome questo disco ha tematiche epiche, cavalleresche e comunque per nulla cupe (se non in rarissime parti), tutto il disco è veloce ed epico!

Com’è nata nel brano “Elisabeth” la collaborazione con Angela Di Vincenzo dei Secret Rule?
Conoscevo Angela da circa un anno e, non appena ho scritto “Elisabeth”, ho pensato subito a lei come interprete femminile. E’ bravissima e trovo che la sua interpretazione sia divina. Mi piace molto anche la sua band (i Secret Rule).

In dodici anni siete riusciti a pubblicare ben 9 album, direi una prolificità difficile da incontrare tra le band italiane almeno non con questa costanza nelle pubblicazioni. Avresti mai pensato di realizzare così tanti dischi quando è nata la tua creatura, soprattutto tra le mille difficoltà del mercato italiano?
Onestamente no! ahahah… o meglio… avevo ben chiaro in testa tutto il concept e come si sarebbe dovuto sviluppare ma non pensavo di riuscirci in questo modo. Diciamo che per finire tutti i personaggi avremo davanti almeno altri 10 album quindi, salvo problemi, continueremo così.

Da veterani non posso che chiederti come hai visto evolvere la scena italiana. Pensi che sia diventata troppo affollata a discapito della qualità musicale proposta?
Allora, in Italia ci sono molte valide realtà ma,il problema di base è che adesso pubblicare un disco è diventato molto facile. Se prima per arrivare al fatidico primo contratto, dovevi sudare ed essere davvero bravo, oggi basta trovare l’accordo giusto con l’etichetta di turno che ti fa firmare comprando un pacchetto di dischi da acquistare + promozione. Questo ha causato un sovra affollamento di band sul territorio italiano. Dubito però che queste nuove leve interferiscano con le vecchie.

Il primo album dei Kaledon è uscito nel 2002, anno nel quale anche Metallo Italiano ha cominciato a muovere i primi passi in uno spazio virtuale ancora in divenire che non conosceva social network o YouTube. Quanto è cambiato il vostro modo di promuovervi in questi anni e quanto puntate su i canali digitali per divulgare il verbo dei Kaledon?
Beh, i canali digitali hanno alcuni vantaggi e moltissimi svantaggi! Ovviamente nel 2002 per mandare un disco alle case discografiche dovevamo spedirlo fisicamente mentre oggi è facilissimo mandare la musica in giro senza costi. E’ facile farsi conoscere tramite i social network, YouTube, ecc ma l’avvento del file sharing ha distrutto completamente le vendite. Noi prima vendevamo più del doppio delle copie che vendiamo oggi. Se la gente non capisce una volta per tutte che SCARICARE equivale a RUBARE, tra 10 anni non ci sarà più musica… o almeno non ai nostri livelli. Ovviamente i Metallica non verranno danneggiati.

Il sodalizio con la Scarlet e con gli Outer Sound Studios continua anche con “Antillius”. Direi che squadra che vince non si cambia…
Beh si, Giuseppe Orlando degli Outer Sound studios produce i nostri dischi dal 2004, quindi ormai ci conosce come le sue tasche. Ad oggi non cambierei per nessun produttore italiano. Con Scarlet invece collaboriamo dal 2010 e per adesso ci troviamo molto bene. Spero di continuare a lungo.

Per promuovere il nuovo album avete realizzato il video di “The Calm before The Storm”. Avete in programma di girare altri video estratti da “Antillius”?
Si, ci piacerebbe girare altro m, dobbiamo capire se i costi/utilità dell’operazione avranno senso.

Sul versante live, avete già programmato un tour?
Stiamo ricevendo molte proposte per il 2015. Analizzeremo tutte le proposte arrivate e cercheremo di suonare il più possibile per promuovere il disco al meglio.

Grazie Alex per vostra disponibilità. Spazio finale ai vostri saluti…
Grazie a te per lo spazio che ci concedete ogni anno. Speriamo di vedervi numerosi ai nostri futuri live e ovviamente spero che il nuovo album sia di vostro gradimento.

May The Dragon Be With You


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