Crawling Chaos – Repellent Gastronomy

Forest
2014
Full Lenght
Technical Death Metal
Memorial Records /This Is Core

Orrore fatto musica, e non mi riferisco ad una prestazione pietosa, ma al mito lovecraftiano, reso in maniera egregia dai Crawling Chaos, quartetto romagnolo, già ben recensito al suo EP d’esordio dal nostro collega Riccardo Primo e qui al debutto sulla lunga distanza.
Il visionario di Providence fornisce ai nostri il fertile humus di sui hanno bisogno per creare dodici incubi sonori di qualità superiore…
Il death metal dei Crawling Chaos (monicker preso paro paro da un racconto di Lovecraft) si ascrive a quella frangia molto tecnica che trova nei Nile uno degli esempi più vicini, compreso il growl ultracavernoso di Manuel Guerrieri, ma gli antichi dei egizi sono stati spodestati dalle potenti e terribili divinità cosmiche di Cthulhu e compagni..
Sotto tutto, però, vediamo che le radici musicali comuni vanno indietro fino a coloro che hanno dato il nome al genere, i Death di Shuldiner (oso tracciare una affinità elettiva tra la cover di “Human” e quella di “Repellent gastronomy”).
L’empia figliolanza è evidente già da “Blind Fiends Of The Ancient Evil”, che risente delle strutture ritmiche e dei soli dissonanti della grande band. La potenza e la cattiveria non scemano mai per tutta la durata dei quasi 50 minuti, prendete come esempio “From The Unsafe Shrine…”, un mostro di potenza, da rimanere schiacciati; oppure “Plate XII”, devastante e inquietante, nella quale sentiamo e immaginiamo l’arrivo di un affannato e spaventato visitatore in una casa vuota (?): una musichetta divertente prelude a orrori inimmaginabili..
Ma potente e violento qui non fa rima con monolitico nè monotono “Closing The Gate” ibrida il death feroce con ritmi rallentati e doom e un’inserzione di ritmica elettronica e dance, su cui inserire soli e fraseggi di chitarra davvero riusciti, mentre “Premature Burial” trova atmosfere a tratti esotiche, tra Medioriente e Alto Nilo… Prendiamo poi “Promised Unheaven”, e ci spostiamo in territori thrash e power groove a la Pantera.
“Repellent Gastronomy” è un esempio davvero brillante di death metal tecnico di caratura internazionale: compattezza nel suono; songwriting intelligente, ben dosato e con riferimenti colti; registrazione, mixing e confezione di prim’ordine e, su tutto, un comparto tecnico di prim’ordine che vede il già citato Manuel Guerrieri affiancare Andrea Velli alle chitarre, davvero bravi nei riff e nei soli, tecnici, puliti e ispirati e Gabriele perilli al basso ed Edoardo Velli dietro le pelli ad imprimere la giusta potenza nonché dose di violenza e dolore a questa macchina infernale.
Il velo sta per squarciarsi, l’orrore è vicino…

Tracklist:

01. Rue D’Auseil
02. Blind Fiends Of The Ancient Evil
03. From The Unsafe Shrines Cometh The Abyss
04. Plate XII
05. Encephalitic Cyst
06. Let The Vultures Sing Our Deeds
07. Closing The Gates
08. Premature Burial
09. Visceral Breeding Army
10. Promised UnHeaven
11. The Sleep Of Inanna
12. Manifest Of Chaos
13. Glory To My Enemy


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