Eversin – Trinity: The Annihilation

Forest
2015
Full Length
Thrash Metal
My Kingdom Music

“La prima bomba atomica esplose il 16 luglio del 1945.
Era il test di Trinity nel deserto del Nuovo Messico,
nell’ambito del progetto Manhattan”.

Dalla Sicilia con furore ritornano gli Eversin e ci consegnano una bordata Thrash compatta, solida e dalle idee molto chiare.

Il processo di rinnovamento iniziato con “Tears on the Face of God” continua il suo corso, lasciando intravedere una personalità più delineata e matura. Il sound si fa più pieno e corposo, la proposta sonora più coesa e omogenea.

La band di Agrigento è portatrice sana di un thrash moderno e robusto che attinge a piene mani dalla scuola d’oltreoceano dei grandi nomi – Slayer e Testament su tutti, passando per Annihilator e Death Angel.

“Trinity: The Annihilation”: è un album carico, denso, corposo, pieno, soprattutto nella parte ritmica, bella sostanziosa e piuttosto asfissiante con un basso robusto (Ignazio), che riempie ogni spiraglio, e la batteria (Danilo) che viaggia sempre a ritmi sostenutissimi. La voce di Angelo fa il filo al timbro inconfondibile di Tom Araya e ci regala dei pregevoli sprazzi di graffiante e rustico Thrash, con la “T” maiuscola.

Bella la opener e la successiva “Fire Walk With Me” con una impalcatura ritmica panzerata e l’incedere oltranzista alla Motörhead. Alcune strutturazioni, soprattutto la pienezza del sound e i bei riffoni corpulenti (Giangabriele) ci riportano alla mente (a me e a Paolo, il nostro caporedattore che mi ha messo la pulce nell’orecchio) quanto di buono hanno fatto i Grip Inc. soprattutto per quel che riguarda il groove.

Momenti di pienezza, come detto, e momenti un po’ più sottotono (pochi) – per me “Crown Of Nails” – che, rimanendo comunque corposi e veloci, mancano di quel “non so che” che li penalizza rispetto ad altri brani invece perfettamente riusciti come, ad esempio, la panteriana “Chaosborn”.

“Trinity: The Annihilation” è senz’altro un buon album, ma non un punto d’arrivo. A mio parere ci troviamo di fronte al classico album della transizione. C’è una forma che inizia ad emergere chiaramente ed è quella di un Thrash corrazzato che gioca sulla ritmica claustrofobica e su un certo connubio strumentale per creare spazi angusti e privi di prese d’aria. Allora: avanti così!

Il countdown è iniziato, nell’attesa della deflagrazione finale, gustatevi la vostra dose di annichilimento.

Tracklist:

01. Flagellum Dei
02. Fire Walk With Me (feat. James Rivera)
03. Chaosborn
04. We Will Prevail (feat. Glen Alvelais)
05. Crown Of Nails
06. Beneath An Atomic Sun
07. Litanies Of War
08. Trinity


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