Fabrizio Chiruzzi – Gates of Doom

Forest
2002
Full Lenght
Rock Strumentale
Autoproduzione

Il buon Fabrizio Chiruzzi ci propone un cd suonato veramente bene ed ottimamente confezionato, oltre ad una cronistoria completa al giorno della sua nascita e alla solita sfilza di recensioni di altre testate di cui al sottoscritto, per inciso, non frega assolutamente nulla, che sono cestinate senza neanche essere minimamente guardate. I brani che compongono questa demo sono 5, tutti di durata superiore ai 6 minuti e mostrano una tecnica ed un feeling davvero apprezzabili, con uno stile chiaramente influenzato dall’inarrivabile Steve Vai. Ci troviamo di fronte ad uno shredder a tutti gli effetti, ma stavolta la tecnica viene messa al servizio di un’ottima capacità compositiva e, soprattutto, ad un gusto melodico non usuale. Il cd si muove su un ipotetico parallellismo tra “Passion and Warfare” di Vai, mischiato ad atmosfere quasi ambient che rimandano a “Scenes” di Marty Friedman (da cui prende anche il gusto nelle scale orientaleggianti). “Nameless Love”, “Gates of Doom”, “Blue Tears”, “Second to None” e “The Eternal Nush” sono veramente 5 esempi di sapienza compositiva, vista la bellezza e la leggiadria con cui scorrono via, nonostante la durata elevata non aiuterebbe in tal senso. Peccato soltanto per i suoni campionati di batteria (che talvolta nel programming perdono qualche colpetto qua e la): un suono acustico avrebbe reso il tutto ancora più caldo! Melodie in primo piano anche in fase di assolo, dove il guitar hero si esibisce in scale vorticose ed estremamente pulite oltre a tapping, string skipping, legati vari e tante altre chicche per gli amanti della 6 (o 7) corde. E’ da precisare che non ci troviamo davanti ad un cd metal; l’unico pezzo che vi si avvicina è “Second to None”, che ricorda molto le atmosfere contenute in “The Dark Chapter” di Michael Romeo o in “Classical Variations and Themes” di Timo Tolkki. Che altro dire? Complimenti a Fabrizio, che spero per le prossime recensioni si affidi solo al giudizio di chi scrive senza cercare aiuto in recensioni di altri: anche perchè non ne ha bisogno (ok, abbiamo capito che non gradisci le recensioni allegate ai cd, ndPaolo). Raccomandatissimo per gli amanti dei guitar heroes degli anni 80!

Tracklist:

01. Nameless Love
02. Gates of Doom
03. Blue Tears
04. Second to None
05. The Eternal Nush


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