HaddaH – Through the Gates of Evangelia

Forest
2014
Full Lenght
Melodic Death Metal
Beyond... Prod.

Recensire questa band mi ha dato parecchio da fare, perché di primo acchito mi ha lasciato molto perplesso. Musicalmente nulla da eccepire, se non qualche ingenuità di troppo che comunque in un debutto può essere serenamente tollerata. Ottima tecnica, interpretazione personale e abbastanza originale degli stilemi del Death melodico, voce molto duttile ed espressiva, batteria come una macchina da guerra. Ma il nome, i titoli di album e delle canzoni? Tutto sembrava indicare una specie di band Christian metal sui generis, nascosta dietro un paravento di epica e mitologia. E se c’è una cosa che mi infastidisce è il proselitismo subdolo.

Allora mi sono trovato di fronte ad un bivio: lasciar vincere la prima impressione o approfondire? Così mi sono documentato: ho letto e ascoltato interviste rilasciate dal gruppo, mi sono fatto spedire i testi (la band si è dimostrata gentilissima e molto rapida nel mettere una pezza su quella che è ormai una brutta abitudine delle etichette) e ho cercato conferme: nessuna. Possibile che fosse solo una serie di incredibili coincidenze? Io non credo alle coincidenze soprattutto nell’arte e nei linguaggi espressivi in genere: si è ciò che si è e non si può fare a meno di trasmetterlo, talvolta anche nascondendolo. Ma non è il caso di questa band che è fatta da ragazzi onesti, sinceri e soprattutto molto appassionati; e questa ricerca mi ha dato modo di scoprire una serie di aneddoti molto simpatici sul loro mondo. HaddaH, come la regione dello Yemen? No, come il fiume Adda, ma con più H perché-è-più-figo (!). E il titolo dell’album? Cos’è Evangelia? “Un mondo attraverso il quale vedere eventi attuali in chiave mitologica”. E-poi-è-figo. Viene da chiedersi se hanno amplificatori che arrivano a 11 (cit.). Anche nei testi si nota uno schema ricorrente ma nulla che faccia pensare che dietro ci sia un precisa volontà. Solo passione per mitologia e divinità varie inserita in un contesto di Death melodico svedese che risente comunque di influenze thrash nordamericane. Fra i migliori episodi del disco si possono annoverare “The war of the wars” e “Live your existence”, che sono il manifesto del genere suonato dai nostri e la stupenda “He’s not dead”.

Nel complesso, questo debut album degli HaddaH è un disco molto interessante, che testimonia le notevoli capacità compositive della band supportate da una produzione molto buona, anche se per una maggiore aderenza ai canoni musicali tipici del genere, avrei preferito una effettistica più espressiva soprattutto negli assoli di chitarra e più in generale una maggiore presenza della chitarra solista che come accade in Thoth, spesso invece risulta in secondo piano.

Tracklist:

01. The 7th Autumn
02. Knights of the Rebel
03. The War of Wars
04. Apostasy
05. Live Your Existence
06. Immortality
07. Get Down All the Demons
08. Thoth
09. He's Not Dead


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