Nanowar – Triumph of the True Metal of Steel

Forest
2004
Demo cd
Heavy Metal
Autoprodotto

Mi conoscete: sapete bene che mi vanto di essere Italiano, che considero la nostra lingua splendida, assolutamente elegante ed espressiva. Nel mio piccolo, cerco di mantenere il registro della mia scrittura nei toni più aulici che competono alla mai ingrata favella. Partendo da questo presupposto (e scusandomi con i lettori per questo preambolo che è ben lungi dal terminare, nonché con la band per il ritardo con il quale sto tentando di recensirli), cercherò di riassumere questo prodotto con una stringata parola: "giullarata" (termine che, come capirete dal mio pseudonimo, mi è particolarmente caro). Certo, potevo risparmiare questi 98 caratteri utilizzando la frase "sonora presa per il culo", ma la sintesi non è un dono di cui sono provvisto. Quello dei Nanowar è, insieme, una presa per i fondelli di tutti i luoghi comuni di band come Manowar (alla fine, sarà la "M" che fa la differenza?), i Rhapsody coi loro propositi bardeschi e tutto ciò che esiste di più pacchiano in quel genere, capace di suscitare grandi passioni (nel bene e nel male), che prende il nome di Epic metal, ed un atto d’amore abbastanza atipico. I titoli caciaroni ed,a tratti, geniali (vedi la traccia numero 3), valgono, da soli, il prodotto: dal punto di vista della musica, non essendo questa una satira, bensì una demolizione, non ci sono particolari da segnalare. Tutti i cliché sono affrontati e distrutti con la massima "serietà" (anche se una menzione particolare meritano il cantato da "er patata" di Gatto e la sezione ritmica). Il coro delirante di "Our metal is so strong…" è da Palma d’oro, le due cover con il loro umorismo trash da cult anni ’70 mi hanno riportato in mente le tette di Edwige Fenech e le flatulenze di Alvaro Vitali, certamente non la genialità dadaista degli Squallor. D’altronde, credo che fosse quello che la band si riproponeva di fare. Insomma, un vero e proprio divertissement che, però, fa nascere spontanea una domanda: come mai certi patterns consolidati, suonati, cantati e prodotti meglio (e ci mancherebbe altro!) vengono definiti "capolavori", mentre questo onesto lavoro diventa una "giullarata"? Misteri della fede (metallica).

Tracklist:

01. True metal of Steel
02. Metal
03. The True Forest of the Only True Metal and the other Heavy Minerals
04. Our Metal is so Strong cos our Dick is so Long
05. Master of Pizza (Metallica cover)
06. Emerald Fork (Rhapsody cover)
07. Poser
08. Vai Gatto Panceri


Contatti e Social Media per Nanowar


Potrebbero interessarti anche...