Revenience – Deadalum

Forest
2016
Full Lenght
Gothic Metal
Sliptrick Records

Elementi gothic, arrangiamenti sinfonici, un tocco di electro rock e qualche variazioni death prog. Sono questi gli elementi che sintetizzano la musica dei Revenience e del loro debutto “Deadalum”. Un’alchimia musicale godibile che pesca tra le varie sfaccettature del gothic, con uno sguardo al passato ed a quella scena degli anni ’90 dove gruppi come The Gathering, Anathema, Within Temptation creavano commistione tra sonorità metal, elettronica e atmosfere eteree lontana anni luce da quel suono (finto)sinfonico che avrebbe invaso il mercato negli anni a venire. In tal senso, anche la voce di Debora Ceneri è un piccolo tratto distintivo nel suono dei Revenience: nessun virtuosismo lirico o graffio rock. Semplicemente una voce pulita, non stucchevolmente eterea ma perfettamente a proprio agio in una struttura ritmica tipicamente metal (potremmo citare una certa Cristina per darvi un riferimento). Ottima anche la produzione così come i suoni, con un mixing bilanciato tra voce e strumenti che fa apprezzare il buon lavoro in fase di arrangiamento.
Tra i brani migliori di “Deadalum” segnaliamo “Shamble”, dove ritroviamo tutta l’eleganza dei migliori The Gathering. In “Flail” con gli inserti in growl del batterista Simone Spolzino, utilizzato come una sorta di effetto overboost all’interno di una ritmica death con l’intento riuscito di creare un gioco di contrasti. “A-Maze” cattiva nelle battute iniziali, cambia registro nella parte centrale virando verso sonorità acustiche e con il pianoforte di Pasquale Barile che diventa il vero protagonista così come nella title track, delicata ballad con un arrangiamento minimale per voce e piano.
In conclusione “Deadalum” è un album che non farà gridare al miracolo però si fa notare per tanti spunti interessanti tra i quali un suono personale e già ben definito che, per una band al proprio debutto discografico, è una qualità davvero apprezzabile. Promossi.

Tracklist:

01. In a Landscape of Winter
02. Blown Away by the Wind
03. Shamble
04. Flail
05. Lone Island
06. A-Maize
07. Not My Choice
08. Revenant
09. Shadow and Silence


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