Revoltons – Night Visions

Forest
2004
Full Lenght
Power/Prog Metal
Limb Music/SPV

Sotto l’ala protettrice dei guru della Limb Music esce finalmente il debut album dei Revoltons, band nostrana attiva da qualche annetto e fautrice di un power progressive metal farcito da atmosfere cupe e da non poche digressioni strumentali degne di nota. Introdotto egregiamente, almeno a livello visivo, dallo splendido artwork di Leo Hao (già all’opera con Blind Guardian tanto per fare un nome), il cd in questione annovera tra i suoi punti forti anche una scintillante produzione ad opera di Luigi Stefanini (New Sin Studio) e non poche canzoni di livello elevato come ‘Hands Of Magellano’, ‘Reality Met Childhood’ e la conclusiva ‘The Court’s Fool’, praticamente una suite in cui i Revoltons riversano gran parte del loro background musicale senza tediare o distrarre l’ascoltatore. I nostri si inerpicano su soluzione decisamente poco scontate riuscendo, al contempo, a sfatare il mito del complicato = noioso: è fuor dubbio, comunque, che una bella dose di ascolti la si deve concedere ad un album come ‘Night Visions’, decisamente poco propenso ad approcci facili facili. Fatto questo, comunque, il gioco è fatto: ad esclusione della sola ‘Before The Dawn’, interludio strumentale poco ispirato, per il resto si viaggio su di un livello qualitativo davvero rimarchevole, sia per qualità in sè delle composizioni che per le doti tecniche i cinque dimostrano di possedere. Mi rimangono alcune remore sull’eccessivo uso delle cavalcate (parlo delle linee di chitarra) e sulla prestazione del singer Andro, non sempre convincente appieno sui pezzi più ostici, problemi credo migliorabili già dal secondo lavoro comunque. Per il resto c’è poco da dire: ‘Night Visions’ ripropone, in chiave strettamente personale, i pattern compositivi del power progressive metal senza però scomodare paragoni forzati con i maestri del genere, concedendo davvero poco alla formula del già sentito. Molto buone le prestazioni dei singoli, soprattutto per quanto concerne le partiture soliste di tastiera e chitarra nonché, fondamentale, l’apporto della sezione ritmica sia nelle parti sparate che in quelle più contorte e riflessive. In definitiva un ottimo debut album, sicuramente da assorbirsi a più e prolungate riprese con l’aiuto dei testi, che catapulta la band tra i nomi italiani che contano, nonostante alcune piccole cose da riguardare che comunque devono essere segnalate.

Tracklist:

01. Eternal Pain
02. Cell Of Death
03. Hands Of Magellano
04. Before The Dawn
05. Reality Met Childhood
06. The Old Walls
07. Malcom's Drama
08. Time For Worlds Inside
09. The Autumn Believer
10. The Court’s Fool


Contatti e Social Media per Revoltons


Potrebbero interessarti anche...